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Un Cigno Nero in Medio Oriente
Un Cigno Nero: qualcosa ritenuto, almeno in passato, impossibile da riscontrare nella realtà… fino a quando non si è palesata davvero questa variante cromatica dell’elegante volatile, non ancora catalogata perché proveniente da remoti settori del pianeta. Collegando questa definizione - bisogna riconoscere che l’immagine che genera nella mente dona un certo senso di inquietudine, ancora prima di capire a cosa essa sia qui riferita - alle implicazioni della omonima teoria, che francamente ho scoperto solo oggi sotto questa etichetta, non può che salire più di un brivido per la schiena.…
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L'inquietante affaire Mossad & 11 Settembre
Sicuramente ben pochi, suppongo, ricorderanno il caso definito degli “Israeliani Danzanti”, relativo al drammatico evento spartiacque della demolizione delle Twin Towers nel 2001. Gli anniversari di quel disastro umano, ambientale e funzionalmente ideologico ormai si rincorrono da tempo, e per quanto rappresenti tuttora una ferita ben aperta, che ci guarda bene dal suturare nella società americana, non è che nel resto del mondo si siano dimenticate quelle iconiche e apocalittiche immagini trasmesse senza sosta alla televisione.…
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Parallelo tra Ultima VII e agenda mondialista
L’aver quasi terminato l’appassionato duo di libri “Through the Moongate”, di Andrea Contato, nonché l’aver tradotto da poco, seppur in maniera sperimentale, il fantastico RPG per MS-DOS “Ultima VI: The False Prophet”, titolo video ludico uscito per questa piattaforma nei primi anni 90s (avente anche il merito, tra i tanti, di essere stato il mio primissimo gioco di ruolo per PC, comprato solo in edizione economica Big Games della Jackson Libri in edicola - tempi d’oro) e creato dalla celebre Origin - RIP - di Richard Garriott, mi ha permesso di rileggere specifiche dinamiche e situazioni raccontate nel capitolo VII di questa affascinante saga fantasy, ed estenderle al reale (purtroppo).…
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L'origine della Islamofobia funzionale
Cerchiamo adesso, dopo la prima seduta del corso di geopolitica a cura di “Il Contesto” e del suo instancabile creatore e manutentore, il rispettabilissimo Giacomo Gabellini, coadiuvato nel suo sempre più vitale lavoro dai suoi interessanti quanto selezionati (per qualità intellettuale) ospiti, di fissare bene i punti più importanti di questo inizio di percorso.
Tema iniziale ha visto la presentazione di due importanti personaggi e delle loro rispettive dottrine che hanno avuto, ed hanno purtroppo tuttora, grande capacità d’influenza nel guidare le scelte di politica internazionale occidentale dagli anni 70/80 in poi, inizialmente in chiave di contrasto alle ideologie e politiche del grande antagonista del periodo, l’Unione Sovietica, ma in seguito - dopo la dissoluzione dell’URSS, riconvertite in altra e più ampia maniera, non meno funzionali però a una certa visione occidental-suprematista del mondo e dei suoi equilibri.…
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Il monito di Dresda nel 1945
Ci sono importanti considerazioni da fare sul drammatico e particolarmente feroce bombardamento alleato del 1945 su Dresda, in passato chiamata la “Firenze sull’Elba”, tanto era bella la vecchia città barocca, dopo aver letto il libro “Dresda - Sguardi dall’Apocalisse” e guardando alle molte testimonianze fotografiche in esso contenute.
Per l’operazione militare che vide congiunte nello sforzo bellico sia la RAF britannica, sia l’USAAF statunitense, vennero impiegati per la notte del 13 febbraio 729 bombardieri pesanti Avro Lancaster, assieme a 9 bimotori De Havilland Mosquito; per il successivo raid del 14 febbraio si vide la partecipazione dell’aviazione USA con 527 Boeing B-17 Flying Fortress, assieme a ben 784 caccia P-51 Mustang.…
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Israele e Stati Uniti attaccano l'Iran
Solo da poco sono venuto a sapere che, in concerto (come sempre), USA ed Israele hanno proprio questa mattina aggredito l’Iran, sferrando quella che a loro piace tanto chiamare “guerra preventiva” - purtroppo mi aspettavo, come molti, questo scenario: sono molti giorni ormai che gli Stati Uniti accumulano ingenti forze militari nella zona calda del Golfo, sempre più strattonati dai loro padroncini israeliani per essere trascinati in un conflitto il più definitivo possibile per fare cadere in ginocchio, una volta per tutte, la resiliente nazione iraniana.…
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