Uno storico altrettanto controverso, David Irving, traccia nel suo libro Göring – Da Maresciallo del Reich al Processo di Norimberga (prima edizione italiana per Mondadori, ora ristampato in edizione riveduta e aggiornata da ITALIA Storica Edizioni, 606 pagg, Euro 35,00 – ordinalo a questo link). Un ritratto articolato e complesso del Reichsmarschall Göring, esaminandone senza semplificazioni la vita privata, l’influenza esercitata su Hitler e le aspre lotte di potere ai vertici del Terzo Reich. L’opera di Irving, fondata su un’ampia e rigorosa base documentaria – diari personali, archivi pubblici e privati, documenti ufficiali, interviste e corrispondenze private, tra le quali spicca quella, intima e personale, con la sua prima moglie, la sensibile e incline al misticismo contessa svedese Carin von Fock, alla memoria della quale Göring intitolò la sua lussuosa tenuta di caccia di Carinhall, mantiene dal punto di vista biografico e storico la sua validità tutt’oggi, rappresentando un metro di paragone per le biografie precedenti e posteriori del Reichsmarschall. Discutibile è invece la linea “innocentista” di David Irving verso Hitler a riguardo della effettiva decisione e della conoscenza di quest’ultimo dello sterminio ebraico, presente anche nel suo Hitler’s War del 1977. La maggior parte degli storici stroncò questa teoria, con una conseguente pluriennale polemica che ebbe il suo apice nella causa per diffamazione promossa nel 1996 da Irving contro la storica dell’Olocausto Deborah Lipstadt, conclusasi nel 2000 con l’assoluzione della Lipstadt, e il conseguente collasso economico e di reputazione di Irving.
Tuttavia, la mole di documenti e testimonianze inedite che erano il segno distintivo di Irving nei suoi libri,...Read more

