«Le più grandi aziende farmaceutiche del mondo stanno investendo circa 500 miliardi di dollari per riportare la produzione di farmaci essenziali». «Dal Giorno della Liberazione, ho stipulato accordi commerciali storici con Cina, Regno Unito, Unione Europea, Giappone, Corea del Sud, Vietnam, Indonesia, Filippine, Malesia e altri, che coprono la maggior parte del commercio statunitense». «Questi accordi hanno ridotto le barriere alle esportazioni statunitensi e hanno fatto esplodere i mercati azionari non solo in America, ma praticamente in ogni Paese che si è presentato al tavolo delle trattative. Ancora più importante, gli accordi stanno creando relazioni più sostenibili con molti dei nostri alleati e partner, estendendo per la prima volta le nostre alleanze militari al campo della sicurezza economica». «Le aziende coreane stanno investendo 150 miliardi di dollari per rilanciare l’industria cantieristica nazionale negli Stati Uniti. Il Giappone ci aiuterà a costruire uno dei più grandi gasdotti del mondo, in Alaska, per esportare energia americana ai nostri alleati in Asia». «Allo stesso tempo, l’Europa ha accettato di acquistare 750 miliardi di dollari di energia statunitense per ridurre la propria dipendenza dagli avversari stranieri». «Paesi di tutto il mondo hanno accettato di acquistare centinaia di aeromobili e motori per aerei all’avanguardia dalle fabbriche statunitensi, creando migliaia di posti di lavoro e rafforzando la nostra base industriale della difesa». «Altri Paesi stanno aprendo i loro mercati a decine di miliardi di dollari di esportazioni agricole americane, e altri ancora sono diventati clienti e investitori leader nell’ecosistema americano dell’intelligenza artificiale, contribuendo a consolidare la nostra posizione dominante come superpotenza mondiale del settore. Siamo sostanzialmente leader su tutti gli altri Paesi. Dal Giorno della Liberazione, abbiamo anche firmato accordi per miliardi di dollari in vendite militari all’estero». Tutto rose e fiori, dunque? https://www.youtube.com/embed/xtPUB2QUu ... ure=oembed
Alessandro Aresu
Reindustrializzazione degli Stati Uniti: a che punto siamo? 4 Analista geopolitico, esperto di strategie e politiche pubbliche e collaboratore di «Limes». Ha lavorato come consigliere, consulente e dirigente per diverse istituzioni, tra cui Ministero dell’Economia, Ministero degli Esteri, Cassa Depositi e Prestiti e Agenzia Spaziale Italiana. È autore di numerosi volumi, tra cui Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina (La Nave di Teseo, 2020); Il dominio del XXI Secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia (Feltrinelli, 2022) Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli, 2024), La Cina ha vinto (Feltrinelli, 2025). SOSTEGNO
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