[Giacomo Gabellini] Il “metodo Guantanamo” sbarca in Europa

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[Giacomo Gabellini] Il “metodo Guantanamo” sbarca in Europa

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Con l’entrata in vigore delle sanzioni contro il colonnello Jacques Baud e altri, l’Unione Europea ha di fatto applicato al suo interno lo stesso principio invocato dagli Stati Uniti per creare il carcere di Guantanamo. Immagine Nella fattispecie, Guantanamo è una parte dell’isola di Cuba in cui gli Usa spediscono presunti terroristi per sottoporli a misure proibite dal sistema legale statunitense. Guantanamo viene considerata come una macchia indelebile per la reputazione internazionale degli Stati Uniti. Oltre la Guantanamo europea Ma la Guantanamo europea non è l’unico problema. Dopo il rapimento del presidente venezuelano Maduro, l’attenzione del governo degli Stati Uniti si è spostata sul Medio Oriente. Il 13 gennaio, quando i disordini in Iran tra forze dell’ordine e contestatori avevano raggiunto il culmine, il presidente Trump si rivolse ai “patrioti iraniani”, esortandoli a «continuare a protestare. Occupate le vostre istituzioni, se possibile, e ricordate i nomi degli assassini e dei violentatori, perché pagheranno un prezzo molto alto. Tutto quello che posso dir loro è: l’aiuto è in arrivo». Una posizione sostanzialmente analoga era stata assunta da Ciro Reza Pahlevi, figlio del defunto Shah rovesciato nel 1979 dalla Rivoluzione Islamica, che aveva più volte sobillato gli iraniani a sollevarsi contro il potere costituito. Alla giornalista Norah O’Donnell della «Cbs News» che gli chiedeva se non ritenesse irresponsabile formulare appelli alla rivolta contro il regime islamico mandando molti civili iraniani incontro a morte certa, Ciro Reza Pahlevi ha risposto testualmente che: «è una guerra e in guerra ci sono vittime». Parallelamente, lo stesso Trump ha rilanciato le mire annessioniste nei confronti della Groenlandia, anche a costo di mettere a repentaglio la sopravvivenza della Nato. Nel corso di un’intervista rilasciata al «New York Times», Trump ha rifiutato di svelare «quale sia la mia priorità assoluta tra ottenere la Groenlandia e preservare l’unità della Nato». Ha comunque chiarito che «potrebbe essere una scelta, perché la Russia non è affatto preoccupata della Nato senza di noi. Stesso discorso vale per la Cina». Il magnate newyorkese ha quindi dichiarato che, «purtroppo, l’Europa sta diventando un posto molto diverso, e devono davvero darsi una regolata. Sono io che li ho convinti a spendere di più per la Nato […]. Sono stato molto leale all’Europa. Ho fatto un buon lavoro. Se non fosse stato per me, la Russia avrebbe tutta l’Ucraina in questo momento». Interpellato in merito ai limiti ai suoi poteri globali, Trump ha indicato che «una cosa c’è: la mia morale. La mia mente. È l’unica cosa che può fermarmi». Sullo sfondo, Trump ha annunciato l’intenzione di incrementare il bilancio della Difesa a 1,5 trilioni di dollari e firmato l’ordine esecutivo 14199. Il provvedimento dispone «il ritiro degli Stati Uniti da 66 organizzazioni internazionali identificate come superflue, inefficaci e dannose» per gli interessi statunitensi, e afferma che «non è più accettabile inviare a queste istituzioni il sangue, il sudore e i risparmi del popolo americano, con poco o nulla da ricevere in cambio. I giorni in cui miliardi di dollari di denaro dei contribuenti fluivano verso interessi stranieri a spese del nostro popolo sono finiti».
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Jacques Baud ImmagineIl “metodo Guantanamo” sbarca in Europa 4 Saggista ed ex colonnello dell’intelligence svizzera specializzato in questioni russe ed europee, con impieghi presso la Nato e le Nazioni Unite. È autore di numerosi volumi, tra cui Operation Z. The hidden truth of the war in Ukraine revealed (Max Milo, 2022), Ukraine between war and peace (Max Milo, 2023), The Russian art of War (Max Milo 2024, disponibile anche in italiano), Operation al-Aqsa Flood. The defeat of the vanquisher (Max Milo, 2024, disponibile anche in italiano), Covert wars in Ukraine (Max Milo, 2025, disponibile anche in italiano). SOSTEGNO ImmagineIl “metodo Guantanamo” sbarca in Europa 5 I MIEI LIBRI
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