Il segretario generale della Nato Mark Rutte fornisce una indiretta legittimazione alle ambizioni statunitensi, dichiarando che, con l’apertura delle rotte marittime artiche, è probabile che Russia e Cina espandano la loro presenza nella regione. Questo maggiore accesso alla regione creerebbe secondo Rutte nuovi rischi strategici e competizione tra le grandi potenze. Il crescente coinvolgimento della Cina, ha rilevato il segretario generale della Nato, è diventato così esteso da rendere de facto la Cina un attore artico a pieno titolo. Gran Bretagna, Francia e Germania, invece, pianificano l’invio di truppe europee nell’isola per placare questo genere di timori e convincere Trump, che aveva parlato della Groenlandia come di un’isola «circondata da navi cinesi e russe», a non procedere con l’annessione. «Mosca e Pechino lavorano insieme, la minaccia cresce e dobbiamo rafforzare le attività in zona», ha dichiarato il comandante supremo delle forze alleate, il generale Alexus Grynkewich. In Ucraina, intanto, le forze armate russe hanno sferrato uno dei più imponenti attacchi missilistici mai lanciati dall’inizio del conflitto. Ai Kalibr e agli Iskander è stato affiancato almeno un Oreshnik. Lanciato dal cosmodromo di Kasputin Yar, nell’oblast’ di Astrakhan, l’Oreshnik ha colpito con le sue ogive prive di testata esplosiva obiettivi sensibili nei dintorni di Leopoli a circa 13.000 km orari di velocità. Sul terreno, invece, l’esercito russo registra progressi soprattutto negli oblast’ di Zaporižžja e Donec’k, mentre l’Unione Europea e la Gran Bretagna continuano a ventilare la possibilità di schierare proprie truppe sul suolo ucraino come parte integrante delle garanzie di sicurezza a Kiev, in cui sperano di coinvolgere anche gli Stati Uniti. Sullo sfondo, il presidente Trump si è rivolto pubblicamente ai manifestanti iraniani, esortandoli a «continuare a protestare. Occupate le vostre istituzioni, se possibile, e ricordate i nomi degli assassini e dei violentatori… perché pagheranno un prezzo molto alto… Tutto quello che posso dir loro è: l’aiuto è in arrivo». https://www.youtube.com/embed/7JvvWQp7v ... ure=oembed
Maurizio Boni
Trump: il destino della Nato è appeso alla Groenlandia 4 Generale di corpo d’armata, giornalista, saggista e collaboratore della rivista «Analisi Difesa». Ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui vicecomandante dell’Allied Rapid Reaction Corps di Innsworth, capo di stato maggiore del Nato Rapid Reaction Corps Italy di Solbiate Olona, capo reparto pianificazione e politica militare dell’Allied Joint Force Command Lisbon a Oeiras e vicecapo reparto operazioni del Comando Operativo di Vertice Interforze a Roma. È autore di numerosi volumi, tra cui L’esercito russo che non abbiamo studiato. Le operazioni militari terrestri dell’esercito della Federazione Russa in Ucraina (Il Cerchio, 2023) e La guerra russo-ucraina. Strategie e percezioni di un conflitto intraeuropeo (Il Cerchio, 2024). SOSTEGNO
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