Il “capitolo persiano” degli Epstein Files è ancora tutto da esplorare, ma in questo clima di accelerazionismo diffuso siamo ancora stati travolti agli eventi: la notizia di oggi, o di adesso, è la morte del caro vecchio Mahmud Ahmadinejad, ucciso nei raid iniziali di Israele e Stati Uniti, dunque addirittura prima dello stesso Ayatollah. Al di là dell’affetto per una figura che era genuinamente un “figlio del popolo” e che proprio per questa sua indole si era infine messo contro l’establishment clericale finendo sostanzialmente all’opposizione, un collegamento suggestivo risiede nel fatto che, stando almeno a quanto affermato nelle discussioni personali di Epstein, l’ex Presidente iraniano avrebbe incontrato l’ex finanziere a New York in una data non precisata. A scriverlo in un messaggio del marzo 2018 è il biologo Robert Trivers (uno dei tanti scienziati foraggiati da Epstein), che accenna all’incontro come esempio della natura di “perverso polimorfo” del magnate nel campo delle relazioni politiche [EFTA02496658]: «Se ti considerassimo come un riflesso di chi ti sta accanto, saresti un socialista fatto e finito, visto che frequenti Fidel Castro […] E saresti un islamista radicale, dal momento che Ahmadinejad ti ha fatto visita a New York dopo aver inveito contro Israele, i sionisti e forse tutti gli ebrei come categoria (a proposito, l’ho cercato su Google e ho appena scoperto che era un ingegnere e un insegnante di bassa estrazione, cosa che probabilmente sapevi, quindi hai trovato un’affinità da questo punto di vista?). Ho pensato tra me e me: “A tutti noi piace vedere crescere il nostro patrimonio, fanculo all’ideologia“». Ovviamente l’ufficio stampa del de cuius (che fino a ieri era lapalissianamente vivo) ha negato con fermezza qualsiasi contatto tra i due, tuttavia è evidente dai documenti desecretati come Epstein avesse un qualche interesse a mettere un piede in Persia, se si registrano, per esempi, le fitte comunicazioni con Alireza Ittihadieh, uomo d’affari iraniano e amministratore delegato di Freestream Aircraft, società di noleggio e vendita di jet privati. Tra il 2014 e il 2018 Epstein, dopo aver sistemato gli “affari” riguardanti il trasporto dei suoi ospiti (per questo si era rivolto all’iraniano), comincia a discutere di politica, con Ittihadieh che segnala all’interlocutore delle notizie riguardanti i cambiamenti in atto a Teheran e con quest’ultimo che sembra fingere di saperla lunga riguardo a una “rivoluzione colorata” in preparazione: «Ti avevo detto che sarebbe successo qualcosa del genere, ma andrà molto peggio prima che possa andare meglio» [EFTA01045220]. Il dialogo si interrompe...
Read more
[Mister Totalitarismo] Forse nemmeno ad Epstein sarebbe piaciuta questa guerra: l’impero opaco del “facilitatore” dall’I
- RSS Feed Bot
- "Il mantra della Loggia"

- Messaggi: 716
- Iscritto il: 16 gen 2026, 17:52
- Località: Cyberspazio
.jpg)