[Mister Totalitarismo] Questa guerra per la liberazione degli iraniani da vicino assomiglia a un rito sacrificale giudeo

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[Mister Totalitarismo] Questa guerra per la liberazione degli iraniani da vicino assomiglia a un rito sacrificale giudeo

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Non appena partito l’attacco israelo-americano (o giudaico-americano, a questo punto) contro l’Iran, la CNN ha pubblicato un articolo di una giornalista dello Stato ebraico, Tal Shalev, che celebra con toni da guerra santa (ma non era una roba di cristiani e musulmani?) il “significato simbolico” che questi bombardamenti deterrebbero per l’ebraismo. Riprendendo un riferimento di Netanyahu all’imminente festa di Purim (una commemorazione della vittoria degli ebrei dell’Impero Persiano sui nemici che volevano sterminarli), la giornalista israeliana ricorda che solitamente i fedeli leggono, in preparazione a questo astioso carnevale, un brano del Deuteronomio, lo Zachor, il quale «ordina agli antichi israeliti di non dimenticare l’attacco immotivato da parte della nazione di Amalek, situata nell’odierno Sinai e a sud di Israele, e di sradicare il ricordo di Amalek una volta che gli israeliti si saranno insediati nella sua terra. Il brano viene letto pubblicamente prima di Purim per adempiere a quella che gli ebrei considerano la mitzvah – o comandamento – di ricordare Amalek come il nemico storico di Israele. Amalek è spesso citato come un nemico storico del popolo ebraico, e Netanyahu lo invocò poco dopo l’attacco del 7 ottobre 2023». Anche meno, thank you. Anzi, todà, visto che la CNN si è ridotta a questo. Colpire l’Iran per adempiere a una mitzvah contro Amalek. E Amalek, come del resto viene ricordato nello stesso editoriale, può essere qualsiasi nemico percepito dagli ebrei come esistenziale. Lasciamo però perdere le follie giudaiche (anche se le “pecore matte” saremmo sempre noialtri), delle quali d’altronde sembra si possa ora parlare senza eccessive conseguenze, a seguito di un’improvvisa liberalità probabilmente sorta da un fantasmagorico piano cabalistico che, in un movimento sinusoidale ormai in atto da secoli, prevederebbe l’avvicendamento al Messia sofferente (ghetto, pogrom, Shoah, Schindler’s List, Israele unica democrazia) del Messia trionfante (finanza internazionale, pulizia etnica, Epstein, Gaza, milchemet mitzvah). Il periodo “carnevalesco” di Purim sembra prestarsi particolarmente a questa opera di “inversione”, considerando inoltre che quest’anno esso coinciderà con una luna rossa che raggiungerà il suo apice alle 3:33 del 3/3 (anche questa è Kabbalah). Tornando appunto alla realtà, il fatto è che all’Occidente, cioè agli americani, nonché allo stesso Trump, questa guerra non porterà alcun vantaggio. Non servirà nemmeno a distogliere l’attenzione dagli...

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