[Assopace Palestina] Sorge il Quarto Reich mentre il popolo resiste

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[Assopace Palestina] Sorge il Quarto Reich mentre il popolo resiste

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di Michael LeonardiCounterPunch, 20 febbraio 2026.   ImmagineFonte della fotografia: Dipartimento di Stato degli Stati Uniti – Dominio pubblico Quando Marco Rubio è salito sul palco della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco il 15 febbraio 2026 e ha pronunciato il suo elogio sdolcinato alla “civiltà occidentale”, la sala piena di leader europei si è alzata in piedi per una lunga e obbediente standing ovation. Quell’applauso non era per la diplomazia; era una sottomissione servile, uno spettacolo patetico di vassalli che applaudivano la propria sottomissione e complicità. Il discorso di Rubio, presentato come un appello al rinnovamento transatlantico, era un manifesto per il Quarto Reich: una rinascita fascista radicata nella bianchezza europea, nell’etnocentrismo e nell’allarmismo razzista, il tutto con il falso pretesto di difendere la “civiltà” dai barbari immaginari. L’ovazione ha messo a nudo il cuore marcio dell’alleanza: complice nella conquista neocoloniale e nel genocidio, desiderosa di perpetuare la supremazia razziale e terrorizzata dall’ascesa del Sud del mondo. La tesi centrale di Rubio era brutalmente semplice: l’Occidente è «una civiltà», legata da «secoli di storia condivisa, fede cristiana, cultura, patrimonio, lingua, ascendenza». L’ha esaltata come fonte dello “Stato di diritto, delle università e della rivoluzione scientifica”, invocando “Mozart e Beethoven, Dante e Shakespeare, Michelangelo e Da Vinci”: una litania di icone europee che omette convenientemente il debito dell’Illuminismo nei confronti della cultura islamica, il saccheggio del Rinascimento dalle terre colonizzate e i secoli di genocidio, schiavitù e sfruttamento che hanno costruito la ricchezza occidentale. La sua invocazione dei “soffitti a volta della Cappella Sistina e delle guglie torreggianti della grande cattedrale di Colonia” come testimonianza della “fede in Dio” è una retorica crociata etnocentrica, che riduce le civiltà non cristiane a note a piè di pagina, giustificando al contempo il dominio incessante in nome della “civiltà”. Il razzismo si è accentuato con l’attacco di Rubio alla migrazione di massa. Egli l’ha denunciata come una “crisi che sta trasformando e destabilizzando le società di tutto l’Occidente”, minacciando “la coesione delle nostre società, la continuità della nostra cultura e il futuro del nostro popolo”. Questo è il linguaggio della teoria della sostituzione dei bianchi: puro etnocentrismo, che dipinge i migranti non bianchi come una minaccia esistenziale alla purezza europea. Il controllo delle frontiere, ha insistito, è “un atto fondamentale di sovranità nazionale”, non xenofobia o odio. Eppure, nel contesto della Fortezza Europa – dove migliaia di migranti annegano nel Mediterraneo mentre l’Italia cerca di criminalizzare i soccorsi e il resto d’Europa se ne disinteressa – si tratta di un controllo neocoloniale: l’Occidente accumula le ricchezze rubate, respinge i diseredati che ha creato attraverso secoli di furti e colonialismo e li etichetta come invasori. La critica di Rubio alle istituzioni internazionali ha rivelato il disprezzo neocoloniale per l’uguaglianza globale. Ha deriso l’ONU definendola “impotente”, attribuendo alla “leadership americana” il merito di aver ‘risolto’ le crisi a Gaza, in Ucraina, in Iran e in Venezuela, attraverso bombe, forze speciali e forza unilaterale. L’ONU “non ha risposte e non ha praticamente svolto alcun ruolo”, ha commentato con sarcasmo, perché osa ritenere l’Occidente responsabile. Questo rifiuto della “equivalenza morale” è l’essenza dell’eccezionalità occidentale: regole per te, ma non per me. Il discorso ha appena menzionato la devastazione in corso a Gaza – oltre 600 palestinesi uccisi dopo il presunto “cessate il fuoco” dell’ottobre 2025 – perché il punto non è mai stata la pace, ma la supremazia. Rubio ha affermato con fermezza che gli Stati Uniti stanno facendo tutto il possibile per neutralizzare il diritto internazionale e le istituzioni giuridiche come la Corte Internazionale di Giustizia e la Corte Penale Internazionale, con il folle e delirante sionista evangelico e ambasciatore americano in Israele, Michael Huckabee, secondo il quale: “gli Stati Uniti stanno adottando misure attive per garantire che le nefaste istituzioni giuridiche internazionali non possano applicare il diritto internazionale a coloro che difendono il loro paese e la loro causa”, ignorando completamente le conclusioni di un probabile genocidio a Gaza, perché secondo le credenze di questi fanatici, il genocidio del popolo palestinese a Gaza e in tutta quella che chiamano “Giudea e Samaria” è una causa giusta e legittima voluta dal Signore. La risposta dell’Europa è stata, come prevedibile, debole. La standing ovation di leader come il tedesco Friedrich Merz e il francese Emmanuel Macron è stata la confessione dell’Europa: non ha mai veramente ripudiato il colonialismo, ma lo ha semplicemente rinominato, esternalizzato e mascherato con la retorica dei diritti umani fino a quando la maschera non è stata nuovamente strappata. La Germania arma Israele mentre Annalena Baerbock, ora presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nasconde i massacri dietro la retorica dell’“autodifesa”; Francia, Austria, Italia e Germania collaborano con gruppi di facciata sionisti israeliani come UN Watch per diffamare Francesca Albanese definendola “scandalosa” per aver rivelato la verità; l’Italia spedisce componenti di armi della Leonardo a Israele mentre il governo Meloni promuove leggi IHRA per criminalizzare il BDS e le critiche all’apartheid. Questa è la nuova internazionale fascista unita in deliri suprematisti, che scatena la repressione in tutto il mondo occidentale mentre minaccia guerre e conquiste all’estero. La crescente repressione è la firma del Quarto Reich. Dalle esecuzioni a sangue freddo dell’ICE in Minnesota – che ha ucciso Renee Good e Alex Pretti in pieno giorno – alla repressione del dissenso in tutta Europa, il cappio si stringe. In Germania, le proteste a favore della Palestina sono accolte con brutale violenza da parte della polizia e etichettate come “antisemite”; in Francia, gli attivisti del BDS rischiano il carcere; in Italia, i decreti sulla sicurezza di Meloni criminalizzano i blocchi stradali e le azioni di solidarietà; nel Regno Unito, il governo britannico promette ulteriori persecuzioni contro Palestine Action, nonostante le recenti sentenze dei tribunali a loro favore. Questa è la macchina del neofascismo: mettere a tacere i critici, armare gli oppressori e chiamarla “civiltà”. Il fraudolento “Board of Peace” di Trump è la farsa suprema: un cartello immobiliare criminale di sionisti sostenitori del genocidio mascherati da diplomatici. Una cricca di 25 paesi e un consiglio esecutivo composto da Jared Kushner, Marco Rubio, Steve Witkoff, Tony Blair, Marc Rowan, Ajay Banga e altri, richiede donazioni per 1 miliardo di dollari per il rinnovo dell’adesione e conferisce a Trump i poteri di “presidente a vita”. Israele ha aderito l’11 febbraio 2026, durante la visita di Netanyahu a Washington, sfidando i mandati dell’ICC per genocidio. Il Board nega ai palestinesi qualsiasi potere o diritto all’autodeterminazione, riducendoli a soggetti passivi per la “ricostruzione” senza sovranità o giustizia. È il colonialismo 2.0: un impero pay-to-play [paga per giocare], con la terra e le risorse di Gaza in palio sotto le spoglie della pace. Il Quarto Reich non è una teoria cospirativa. È la fusione del colonialismo occidentale, del neofascismo e della supremazia dei coloni sionisti in una macchina globale che affama Gaza, ruba le risorse del Venezuela, minaccia la guerra all’Iran, mette a tacere il dissenso e smantella il diritto internazionale. Il manifesto di Rubio a Monaco è il suo grido di battaglia: un falso pretesto di “civiltà occidentale” per giustificare la conquista genocida, il razzismo e l’etnocentrismo. La standing ovation è stata patetica, obbediente, servile: i vassalli dell’Europa che applaudono le proprie catene. Per quelli di noi abbastanza lucidi da riconoscere ciò che sta accadendo, e siamo milioni in tutto il mondo, l’unica opzione è continuare la resistenza organizzata. L’ovazione a Monaco avrà anche riecheggiato nella sala, ma le voci degli oppressi riecheggeranno più a lungo. Gli imperi cadono. Il popolo si ribella. Michael Leonardi vive in Italia e può essere contattato all’indirizzo [url=mailto:michaeleleonardi@gmail.com]michaeleleonardi@gmail.com[/url] https://www.counterpunch.org/2026/02/20/the-fourth-reich-rises-while-the-people-resist/ Traduzione a cura di AssopacePalestina Non sempre AssopacePalestina condivide gli articoli che pubblichiamo, ma pensiamo che opinioni anche diverse possano essere utili per capire.

Source: https://www.assopacepalestina.org/2026/ ... o-resiste/
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