[Giacomo Gabellini] Xi: lo yuan-renminbi deve diventare un contrappeso al dollaro

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[Giacomo Gabellini] Xi: lo yuan-renminbi deve diventare un contrappeso al dollaro

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Nel corso degli ultimi mesi, si è assistito a una fuga generalizzata dalle attività denominate in dollari (azioni, obbligazioni societarie e Buoni del Tesoro), detenute per il 55% a livello domestico e per il resto al di fuori dei confini nazionali, da investitori istituzionali esteri e Banche Centrali straniere. I grandi beneficiari di questo deflusso massiccio sono stati i metalli preziosi come oro e argento, ma anche asset denominati in yuan-renminbi. Xi invoca il potenziamento dello yuan-renminbi Moneta, quest’ultima, di cui il presidente cinese Xi Jinping ha invocato l’ulteriore internalizzazione, così da renderla ampiamente utilizzabile «nel commercio internazionale, negli investimenti e nei mercati valutari». ImmagineXi: lo yuan-renminbi deve diventare un contrappeso al dollaro 4 Il processo richiede una «una Banca Centrale potente» in grado di gestire efficacemente lo yuan-renminbi, istituzioni competitive a livello globale e centri internazionali in grado di «attrarre capitali globali ed esercitare influenza sui prezzi globali». Lo scorso anno, il governatore della Banca Centrale cinese Pan Gongsheng aveva previsto un nuovo ordine valutario globale, dichiarando a investitori, autorità di regolamentazione e funzionari locali di Shanghai che lo yuan-renminbi avrebbe gareggiato con altre valute in un «sistema monetario internazionale multipolare». «Pechino vuole che lo yuan-renminbi diventi una valuta globale seria, non necessariamente per sostituire il dollaro da un giorno all’altro, ma per fungere da contrappeso strategico che limiti la leva finanziaria degli Stati Uniti in un ordine finanziario in frantumazione», ha affermato Han Shen Lin, direttore nazionale per la Cina dell’Asia Group. Lo yuan-renminbi si è affermato come la seconda valuta commerciale al mondo dall’invasione russa dell’Ucraina, ma svolge un ruolo limitato nelle riserve ufficiali. Nel terzo trimestre del 2025, il dollaro rappresentava circa il 57% delle riserve globali, in calo rispetto al 71% del 2000, mentre l’euro si attestava a circa il 20%, secondo i dati del Fondo Monetario Internazionale. Lo yuan-renminbi si attestava al sesto posto, con solo l’1,93%. Le esternazioni di Xi costituiscono parte integrante di un discorso pronunciato nel 2024 di fronte ai massimi funzionari regionali, ma sono stati pubblicati soltanto all’inizio del febbraio di quest’anno, in un contesto di crescente incertezza sui mercati globali e di debolezza del dollaro statunitense provvisoriamente attenuatasi in seguito alla nomina ai vertici della Federal Reserve di Kevin Warsh. Vale a dire un ex alto dirigente di Morgan Stanley, con trascorsi nel direttivo della Federal Reserve in cui si è distinto per una certa avversione per le politiche monetarie espansive. È stato persino favorevole al dollaro digitale, su cui il presidente Trump ha sempre espresso ferrea opposizione. In sintesi, scrive il professor Alessandro Volpi, «Trump ha scelto un falco in termini di politica monetaria che solo ultimamente ha sostenuto la possibilità di un ribasso dei tassi, secondo quanto caldamente auspicato dal presidente degli Stati Uniti». Ma perché Trump ha fatto questa scelta? «La ragione principale è appunto quella di mettere alla guida della Fed una figura che non irriti la grande finanza, non spaventi gli investitori istituzionali e quindi non faccia fuggire dal dollaro e dal debito Usa ulteriori compratori». Warsh si configura quindi come «un’obbligata soluzione di compromesso ben lontana dalle iniziali posizioni aggressive che avevano spinto lo stesso Trump a nominare un super trumpiano alla guida della Sec».
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Alessandro Volpi ImmagineXi: lo yuan-renminbi deve diventare un contrappeso al dollaro 5 Saggista, collaboratore di «Altraeconomia» e «Valori» e docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa. È autore di numerosi volumi, tra cui Prezzi alle stelle. Non è inflazione, è speculazione (Laterza, 2023), I padroni del mondo. Come i fondi finanziari stanno distruggendo il mercato e la democrazia (Laterza, 2024), Nelle mani dei fondi. Il controllo invisibile della grande finanza (Altraeconomia, 2024), L’America secondo Trump. Prospettive economiche e scenari globali (La Vela, 2025), La guerra della finanza. Trump e la fine del capitalismo globale (Laterza, 2025). SOSTEGNO ImmagineXi: lo yuan-renminbi deve diventare un contrappeso al dollaro 6 I MIEI LIBRI
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