In precedenza, Trump aveva definito il governatore Powell – nominato da Trump stesso nel 2018 al timone della Federal Reserve – “Mr too late” e aveva più volte minacciato di licenziarlo. Dal canto suo, Powell si è sempre mostrato scarsamente ricettivo alle esortazioni formulate dalla Casa Bianca, rifiutandosi cortesemente di rispondere agli affondi del presidente. La procuratrice del District of Columbia Jeanine Pirro ha respinto al mittente le accuse di Powell, affermando che «l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti ha contattato in diverse occasioni la Federal Reserve per discutere sugli eccessi di spesa e la testimonianza al Congresso del presidente, ma è sempre stato ignorato. Siamo stati costretti ad usare la procedura legale». A favore di Powell sono scesi in campo alcuni dei banchieri centrali più in vista del pianeta, sottoscrivendo un comunicato congiunto in cui si legge che: «esprimiamo piena solidarietà al Federal Reserve System e al suo presidente Jerome H. Powell. L’indipendenza delle banche centrali è un pilastro fondamentale della stabilità dei prezzi, finanziaria ed economica, nell’interesse dei cittadini che serviamo». «È pertanto fondamentale preservare tale indipendenza, nel pieno rispetto dello stato di diritto e della responsabilità democratica». «Il presidente Powell ha svolto il suo ruolo con integrità, concentrandosi sul suo mandato e con un impegno incrollabile per l’interesse pubblico. Per noi, è un collega stimato e tenuto nella massima considerazione da tutti coloro che hanno lavorato con lui». Il comunicato è stato firmato da: - Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea;
- Andrew Bailey, governatore della Banca d’Inghilterra;
- Erik Thedéen, governatore della Sveriges Riksbank;
- Christian Kettel Thomsen, presidente del Consiglio dei Governatori della Danmarks Nationalbank;
- Martin Schlegel, presidente del Consiglio di amministrazione della Banca nazionale svizzera;
- Ida Wolden Bache, governatore della Norges Bank;
- Michele Bullock, governatore della Reserve Bank of Australia;
- Tiff Macklem, governatore della Banca del Canada;
- Chang Yong Rhee, governatore della Banca di Corea;
- Gabriel Galípolo, governatore del Banco Central do Brasil;
- François Villeroy de Galhau, presidente del Consiglio di amministrazione della Banca dei Regolamenti Internazionali;
- Pablo Hernández de Cos, direttore generale della Banca dei Regolamenti Internazionali.
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Gabriele Guzzi
La guerra senza quartiere di Trump alla Federal Reserve 4 Economista, docente di storia economica all’Università di Cassino, saggista, poeta e collaboratore della rivista «La Fionda» con all’attivo esperienze lavorative presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. È autore di numerosi volumi, tra cui Contro Golia. Manifesto per la sovranità democratica (Rogas, 2020), ed Eurosuicidio. Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci (Fazi, 2025). SOSTEGNO
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