Dopo l’ingresso delle truppe israeliane a Gaza e le conseguenti morti e distruzioni, molte persone hanno chiesto alla sede di Firenze di Assopace Palestina come poter aiutare concretamente gli abitanti di Gaza. Attraverso una nostra socia, che ha rapporti con molte persone e associazioni in Palestina e in particolare a Gaza dove ha fatto volontariato diverse volte, abbiamo individuato la rete di 7 strutture sanitarie dell’organizzazione Al Awda diffusa su tutto il territorio di Gaza. In particolare abbiamo stabilito rapporti diretti con l’ospedale Al Awda a Nord di Gaza, zona Tal Al Zaatar-Jabalia come destinatario dei nostri sforzi economici. Per chi ha visto il film “Erasmus a Gaza” è l’ospedale nel quale il dottorando italiano Riccardo Corradini ha svolto il suo tirocinio. L’ospedale è stato operativo fino al 29 maggio, pur avendo subito varie volte danni nei bombardamenti e l’arresto, da parte dell’esercito israeliano, di alcuni sanitari compreso il direttore. Contribuiamo con i fondi raccolti nei nostri mercatini di prodotti palestinesi, nell’organizzazione di cene e di incontri. Diversi soci si sono impegnati per trovare contributi fra amici, parenti e conoscenti. I fondi raccolti vengono inviati alla ong dei Paesi Baschi Paz con Dignidad che opera nell’ospedale, altrimenti verrebbero sequestrati dal Governo israeliano se inviati direttamente alla direzione palestinese dell’ospedale. Dal novembre 2023 a oggi abbiamo inviato 55.200 euro, in varie trance. Dopo alcuni giorni ci confermano il ricevimento del contributo. Il 29 maggio 2025 l’ospedale di Tal Al Zatar è rimasto completamente fuori servizio, poiché le forze di occupazione israeliane hanno costretto l’ospedale a evacuare il personale medico e non medico, i pazienti e i loro accompagnatori. Il personale è stato trasferito presso l’ufficio amministrativo di Al Awda a Gaza City e i pazienti all’ospedale Al Shifa. Stanno attualmente coordinando il trasferimento delle attrezzature mediche, i farmaci e le forniture mediche ancora utilizzabili, ma devono affrontare le difficoltà legate alla poca per-corribilità delle strade e all’accesso all’edificio ospedaliero. I camion devono fermarsi lontano dall’ospedale. A causa degli ordini di evacuazione delle forze di occupazione israeliane, le altre strutture nel nord, ad Ard al-Jamal, Ard Halawa e Beit Lahia, sono fuori servizio e saranno trasferite in altre località. Abbiamo deciso, a maggior ragione, di continuare a mantenere i rapporti con la struttura Al Awda, inviando i fondi che raccoglieremo con le varie iniziative. Il 16 dicembre scorso Paz con Dignidad ha organizzato un incontro online per fare il punto della operatività dell’Ospedale Al Awda a Gaza (in inglese e spagnolo). I referenti di Al Awda hanno raccontato con pacatezza, ma con forza e determinazione una situazione così orrenda, con un desiderio di giustizia da noi condiviso. Molto toccante la descrizione dell’attuale situazione sanitaria da parte del direttore sanitario, Ahmad Muhanna, che è stato in carcere per 22 mesi. Al suo rilascio ha trovato Rafah distrutta e tuttora non ha notizie della moglie e dei figli. Abbiamo verificato che, fortunatamente, l’organizzazione Paz y Dignidad, che fa da tramite per le nostre donazioni, non rientra tra le ONG che il governo israeliano vuole espellere, continueremo quindi come Assopace Palestina a sostenere il progetto di Al Awda, coordinato da Assopace Palestina Firenze. Per ulteriori informazioni: Assopace Palestina – sede di Firenze – 329 2318747 [url=mailto:assopacepalestinafirenze@gmail.com]assopacepalestinafirenze@gmail.com[/url] Per donare: Associazione Assopace Palestina ODV, BANCA ETICA – IBAN:IT55G0501803200000020001143 – BIC: ETICIT22XXX – causale: Ospedale Al Awda
Source: https://www.assopacepalestina.org/2026/ ... da-a-gaza/
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