Gigantesca esplosione in Beit Shemesh - Israele
Nella notte tra il 16 e il 17 Maggio si è verificata, a Beit Shemesh in Israele, una spaventosa e gigantesca esplosione (qui un dettaglio): la geolocalizzazione ha portato a individuare il sito dell’evento nella base aerea di Sdot Micha, dove si effettuerebbero tra l’altro test su propulsori missilistici - inoltre, sembra che la stessa area ospiti un importante centro di stoccaggio di intercettori missilistici Arrow-3.
C’è chi sostiene che parte del centro abbia preso fuoco portando alla detonazione massiva che è possibile vedere nei video e nelle foto dei testimoni - l’evento potrebbe essere stato causato da un errore nel maneggiamento del propellente per i missili stessi, portando potenzialmente alla distruzione di un grosso ammontare di questi.
In realtà esistono aspetti poco chiari di quanto accaduto, con alcuni media che hanno riportato che il personale militare IDF non avrebbe permesso ai soccorsi e al personale dei Vigili del Fuoco di avvicinarsi e raggiungere il sito dell’incidente - in aggiunta, inizialmente si è dichiarato che “le circostanze dell’esplosione sono oggetto di indagine”, per poi successivamente rilasciare il comunicato ufficiale che “si sarebbe trattata di “un’esplosione controllata e pianificata, all’interno di un’area militare”. Altri riconducono questa operazione “di natura controllata” su di un vettore iraniano inesploso, fatto detonare in “sicurezza”: difficilmente però - come in questo caso - il contractor della Difesa israeliana Tomer e le autorità avrebbero evitato di avvertire la vicinissima popolazione civile, forse a 5 Km nell’abitato più prossimo al luogo dell’esplosione. Il comune di Beit Shemesh e i residenti hanno infatti dichiarato di non aver ricevuto alcun avviso preventivo.
La rete televisiva israeliana “i24” ha dichiarato:
“Dubitiamo della narrazione secondo cui l’esplosione a Beit Shemesh sia stata un test pianificato in anticipo, perché non sappiamo cosa sia accaduto lì.”
Anche l’emittente “Kan” ha affermato:
“Non esiste alcuna possibilità che quella di Beit Shemesh sia stata un’esplosione controllata. Stanno nascondendo qualcosa.”
Il quotidiano “Maariv”, infine, ha inoltre scritto:
“Le aziende produttrici di armamenti solitamente diramano avvisi preventivi prima di condurre dei test, specialmente quando si tratta di un’operazione su larga scala.”
Lo stesso giornale ha poi aggiunto:
“Riguardo all’esplosione di Beit Shemesh, affermiamo che qui ci viene nascosto qualcosa.”
Times of Israel, sulla questione dei soccorsi invece riporta la “notizia” in altro modo :
“Fonti della società hanno riferito a Kan che la polizia, l’IDF e i servizi antincendio e di soccorso sono stati tutti avvisati in anticipo, e questo è il motivo per cui nessun veicolo di emergenza è arrivato all’impianto dopo l’esplosione.”
Sempre secondo Kan, nel 2021, si sarebbe verificata una simile massiccia esplosione nella struttura: la società dichiarò essere stato test pianificato, senza presenza di alcun ferito.
Vale la pena notare che il sito di Beit Shemesh è presente nella lista di mappatura degli obiettivi militari e strategici israeliani dell’Operazione True Promise 4, quindi tra le aree prese di mira dall’Iran – siti militari, strategici e di intelligence israeliani – nei territori occupati in risposta all’aggressione israelo-americana contro il popolo iraniano.