Il caso Eskridge e l'incredibile moria di scienziati USA degli ultimi anni
Ultimamente è tornato alla ribalta il caso della morte della scienziata statunitense di 34 anni Amy Eskridge - ufficialmente per una ferita da arma da fuoco “auto-inflitta” - risalente al Giugno 2022. Questo specifico caso sarebbe stato ben l’undicesimo, negli ultimi 3 anni, a vedere coinvolte importanti personalità americane inerenti sensibili programmi scientifici e militari: stranamente molte sono state, infatti, le sparizioni, le non completamente chiare circostanze di suicidio - come nel caso della giovane scienziata - e i coinvolgimenti in sparatorie con l’esito finale della morte del ricercatore.
La Eskridge portava avanti importanti studi sull’antigravità, ed è stata co-fondatrice dell’Istituto per la Scienza Esotica di Huntsville, in Alabama. Sosteneva di aver compiuto importanti scoperte e aveva avvertito amici e conoscenti che se fosse stata trovata morta in circostanze poco chiare o che avrebbero fatto ricondurre il tutto a un caso di suicidio, sarebbe stata una comoda montatura per toglierla di mezzo.
Esisterebbero infatti prove di lesioni sul corpo della ricercatrice, inoltre posizione dell’arma da fuoco e segnalazioni di urla prima dell’incidente renderebbero molto dubbia l’ipotesi di suicidio. Da notare che il corpo della Eskridge è stato rapidamente cremato senza passare per l’esame di autopsia, che certamente avrebbe fatto più luce sulle circostanze dell’accaduto.
La scienziata lavorava con il padre ex-ingegnere della NASA Richard Eskridge su sistemi di propulsione sperimentali e concetti di antigravità, e non era nuova a dichiarazioni pubbliche dove sosteneva che le veniva fatto ostruzionismo e si tentava di scoraggiare i suoi studi.
Inutile dire che almeno il pensiero che possa trattarsi di un incidente facente parte di qualcosa ben più ampio e complesso risuona facilmente, al leggere di questa notizia - dopotutto, la matrice in questi casi è sempre uno schema già visto: frettolosità nella indagini, sbrigativamente chiuse con incoerenti casi di “suicidio”, nessuna autopsia e immediato smaltimento dei resti, sparizioni di più soggetti in una finestra temporale relativamente stretta.
Riporto qualche altro caso, afferente a questo particolare schema:
. Il Maggiore Generale dell’aviazione statunitense in pensione William “Neil” McCasland, di **68 anni, scomparso dopo essere uscito dalla sua abitazione di Albuquerque, nel New Mexico. Telefono lasciato a casa, ma portò dietro con sé la sua revolver .38. Da notare che di parla dell’ex-comandante del sito di ricerca e laboratorio Phillips, della base aerea di Kirtland - qui si compiono ricerche su veicoli spaziali e armi a energia diretta.
. Michael David Hicks, uno scienziato che ha lavorato presso il laboratorio di propulsione a reazione della NASA, dal 1998 al 2022, studioso di asteroidi e comete vicini alla Terra. L’articolo riporta che è morto per cause sconosciute, all’età di 59 anni, nel 2023.
. Monica Reza, 60 anni, un’altra scienziata, scomparsa nel Giugno 2025, direttrice del gruppo di lavorazione dei materiali del laboratorio della NASA. Scomparsa durante un’escursione nella foresta nazionale di Angeles, dove si era recata con un’amica. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.
. Carl Grillmair, astrofisico, ucciso a colpi di pistola sul suo portico.
. Nuno Loureiro, fisico del MIT, uccido da un ex-compagno di classe.
. Jason Thomas, biologo e chimico pressa la casa farmaceutica Novartis, scomparso nel Dicembre 2025.
. Integro nella strana lista anche il caso di David Wilcock, 53 anni, che avrebbe usato la sua pistola per uccidersi fuori dalla sua residenza a Boulder, Colorado. Il Deputato Burchett al Daily Mail ha dichiarato:
“Non credo che ci sia alcuna possibilità che questo sia tutto casuale”.
Proprio per questo, a distanza di tempo, sono state formulate interrogazioni e richieste di indagini approfondite all’amministrazione USA e all’FBI, in modo da tentare di fare luce sulla catena di “incidenti” e trovare il nesso comune tra questi, che anche a una prima occhiata non può non includere gli specifici e particolari rami tecnici e di ricerca delle vittime. C’è chi sospetta delle interferenze di un attore esterno agli Stati Uniti, che voglia in questo modo sabotare e nullificare l’arrivo a importanti scoperte scientifiche e tecnologiche da parte degli stessi.
Interessante anche la finestra temporale dei casi in oggetto, che racchiuderebbe lo strano “evento” degli avvistamenti di massa dei “droni” del New Jersey, alla fine del 2024.