Il potenziale "evento naturale" profetizzato da Trump all'Iran
In data di ieri 26 Aprile, durante un’intervista rilasciata a Fox News, Trump rilascia la seguente inquietante dichiarazione, sempre alle prese con le usuali minacce da schizoide rivolte all’Iran:
“Sapete, quando si hanno oleodotti che scorrono attraverso il sistema petrolifero, se per qualsiasi motivo quell’oleodotto viene chiuso, perché non è più possibile caricarlo in container o navi, quello che succede è che l’oleodotto esplode dall’interno. Sia a livello meccanico che geofisico, succede qualcosa che lo fa esplodere. Hanno solo circa tre giorni di tempo. E quando esplode, non si può ricostruire. È un evento molto potente, legato alla natura.”
Ora, pur avendo lo stomaco foderato a forza di imbatterci, anche di sfuggita, nelle sue sparate scritte su Truth o nelle traduzioni delle sue interviste rilasciate alle varie piattaforme giornalistiche, e sempre per lo stesso motivo pressoché abituati alla sua condizione di corpo erratico, dove ogni giorno dice tutto per poi passare al contrario di tutto, dobbiamo riconoscere che il mood di questa dichiarazione ha un sapore strano. Non si capisce infatti se allude alla minaccia, da parte USA & Co., di far saltare volontariamente in aria gran parte dell’infrastruttura energetica iraniana come mai fatto fino a ora, o stia semplicemente bluffando - in particolare, l’evento “molto potente, legato alla natura” con il quale termina, cosa dovrebbe presagire, di preciso? Perché detta così, al minimo incuriosisce - scongiurando questa possibilità, vediamo comunque se capiterà qualche “incidente” nel contesto dei giacimenti iraniani, in questi giorni, che si possano ricollegare alle parole del tycoon.