L'Imperatrice
- Arcano
- maggiore, 3
- Nel cielo
- Il pianeta Venere
- Elemento
- terra
Diritta
fecondità · abbondanza · cura · bellezza · iniziativa
In un giardino dove il grano matura e un ruscello scende dal bosco, l'Imperatrice siede su morbidi cuscini, con una corona di dodici stelle e uno scudo che porta il simbolo di Venere. È la madre feconda, la natura che genera e nutre, la bellezza che si fa abbondanza. La carta annuncia crescita, raccolto, iniziativa che porta frutto; parla del piacere dei sensi, della cura, della creatività che nasce da un terreno ben coltivato. Waite ricorda che vi si cela anche l'ignoto: ciò che germoglia lo fa lontano dagli occhi, prima di mostrarsi.
Capovolta
esitazione · stasi · dipendenza · chiarimento
Rovesciata, l'Imperatrice indica un'energia creativa che esita. Waite scrive di vacillamento: si semina e poi non si innaffia, si comincia e poi si dubita. Può essere un eccesso di cura che soffoca, o al contrario un'incuria verso sé stessi. Eppure la stessa carta, secondo Waite, porta anche luce e verità: le faccende ingarbugliate si sciolgono, ciò che era nascosto viene alla luce.