Segnali di una potenziale ed imminente aggressione USA al Venezuela
Inviato: 03 nov 2025, 20:48
Sembra sempre più inevitabile e profondamente voluta una crisi in Venezuela da parte degli Stati Uniti, che non hanno certo lesinato - nel loro stile - minacce e ben più che promesse di imminente invasione e bombardamenti sulla nazione sovrana venezuelana. Vale la pena ricordare che lo stesso Venezuela offre vasti giacimenti petroliferi, oltre ad altre importanti risorse: questo sicuramente offre materiale per qualche riflessione a proposito dei veri scopi di quella che potrebbe rivelarsi l'ennesima e spregiudicata aggressione statunitense ai danni di uno stato sovrano. Ricordiamo come anche lo stesso Trump, durante la propria campagna elettorale, avesse cavalcato le masse MAGA (Make America Great Again) a suon di motti come l'ormai celebre "America First" e la promessa di porsi come presidente che avrebbe chiuso il conflitto ucraino in 48h, oltre a non permettere più nuove guerre per gli USA auspicando una ritrovata era di isolazionismo per la propria nazione. Ovviamente, senza sorprese: niente di più falso ed ipocrita. Ripercorriamo alcune delle fasi che stanno portando all'escalation militare ai danni del Venezuela, da parte degli Stati Uniti, per cercare di fare il punto e ricordare alcune fasi salienti che vedono attori terzi ma ben conosciuti in altri teatri:
Ad ogni modo, da constatare il Nobel per la "Pace" alla nuova marionetta dell'Occidente a guida USA, dato che la Machado si offre più che bene come paladina per questo scopo, oltre che a nuovo leader e docile alleato se il rovesciamento dovesse avere realmente luogo. Arriva ad auspicare il bombardamento del proprio popolo, oltre all'invasione della propria nazione - se a questo aggiungiamo il suo filo-sionismo, ne possiamo tratteggiare un preciso ruolo, in questa crisi. Da evidenziare anche come la dichiarazione di Trump suoni ridicola, relativamente allo stop dell'importazione del petrolio venezuelano negli Stati Uniti, per poi successivamente fare di tutto per attaccare ed invadere la stessa nazione che ti riforniva con i suoi giacimenti, allo scopo magari di farli comunque tuoi.
- 10.01: Maduro ha prestato giuramento come Presidente del Venezuela per il mandato 2025-2031;
- 19.01: secondo Axios, l'amministrazione di Trump vorrebbe un rovesciamento del governo in Venezuela, ma non si è ancora impegnata in un'azione militare; potenzialmente si vorrebbe spingere Maduro all'esilio, evitando un conflitto diretto. Fonti senza nome interne all'amministrazione auspicano la stessa sorte di Bashar al-Assad, ex-leader siriano, per il premier venezuelano: "Non ci dispiacerebbe se Maduro diventasse il vicino di Assad a Mosca";
- 21.01: preparativi per un'esercitazione militare su larga scala del Venezuela per "contrastare un'eventuale attacco straniero", focalizzata su scenari di "sbarco sulle coste venezuelane da parte di un esercito invasore"; tutto questo poco dopo le provocatorie dichiarazioni della Casa Bianca a proposito dell'auspicato esilio "forzato" di Maduro;
- 21.01: dichiarazione di Donald Trump: "Probabilmente smetteremo di acquistare petrolio dal Venezuela: non abbiamo bisogno del loro petrolio" - aggiunge anche che gli Stati Uniti "hanno abbastanza petrolio proprio";
- 25.08: il partito venezuelano all'opposizione, guidato da quella che poi sarà Premio Nobel per la "Pace", Maria Corina Machado, ha firmato un accordo di cooperazione con il partitio sionista Likud, al governo con Netanyahu;
- 25.08: in mezzo all'escalation militare statunitense nei Caraibi ed alle relative minacce a Maduro, la fonte russa Rybar ha suggerito che almeno 2.000 droni Geran-2 (di matrice iraniana) potrebbero essere consegnati al Venezuela dalla Russia; per alcune fonti i russi starebbero pianificando di inviare droni Geran anche a Cuba e Nicaragua;
- 6.09: in risposta agli Stati Uniti e come dimostrazione di tutela della propria sovranità nazionale, caccia venezuelani F16A hanno sorvolato la nave americana USS Jason Dunham. Maduro ha annunciato la prima fase di "attivazione" delle sue forze militari, integrando i cittadini nella struttura militare e richiamando in totale 8 milioni di questi. Il Venezuela ha anche iniziato a schierare i motoscafi iraniani della classe Zolfaghar, equipaggiati con missili da crociera anti-nave Nasir;
- 10.10: il "Premio Nobel per la Pace" Maria Corina Machado dichiara che, una volta al potere in Venezuela, sposterà l'ambasciata a Gerusalemme per mostrare sostegno del Venezuela ad Israele; dichiara inoltre che "la lotta del Venezuela è la lotta per Israele";
- 10.10: massiccio schieramento militare statunitense al largo del Venezuela, descritta come la più grande dimostrazione di forza degli USA nei Caraibi degli ultimi 30 anni, ufficialmente giustificata come "contro-narcotici" (?). Tra i mezzi e le risorse dispiegate: reparti anfibi, cacciatorpediniere, incrociatori, un sottomarino, aerei P-8 Poseidon per il pattugliamento marittimo oltre a 10x F-35 e droni MQ-9 Reaper, di base a Porto Rico;
- 27.10: arrivo di un aereo cargo Il-76TD russo della compagnia aerea "Aviacon Zitotrans" in Venezuela, con carico sconosciuto; in passato la compagnia aerea ha servito anche le truppe della PMC "Wagner";
- 31.10: dichiarazione da parte di un non meglio specificato membro della Casa Bianca, riportata sulla testata "The New York Post": "Maduro sta finendo, e sta sorgendo un Venezuela libero e prospero. Entro pochi giorni, Maduro esisterà solo nel passato e nel giudizio della storia.”;
- 1.11: un aereo cargo militare russo Il-76TD è atterrato in Venezuela: non è il solo caso di questo tipo, in questi giorni; inoltre sono stati ripresi caccia venezuelani dotati di missili supersonici anti-nave russi X-31;
- 2.11: durante un'intervista a Bloomberg, il nuovo "Premio Nobel per la Pace" Maria Corina Machado, ha affermato che "accoglie con favore i bombardamenti aerei statunitensi sul Venezuela" e che questi attacchi "servono a salvare vite";
- 3.11: le autorità del Venezuela prevedono un'invasione da parte degli USA nelle prossime 48h.
Ad ogni modo, da constatare il Nobel per la "Pace" alla nuova marionetta dell'Occidente a guida USA, dato che la Machado si offre più che bene come paladina per questo scopo, oltre che a nuovo leader e docile alleato se il rovesciamento dovesse avere realmente luogo. Arriva ad auspicare il bombardamento del proprio popolo, oltre all'invasione della propria nazione - se a questo aggiungiamo il suo filo-sionismo, ne possiamo tratteggiare un preciso ruolo, in questa crisi. Da evidenziare anche come la dichiarazione di Trump suoni ridicola, relativamente allo stop dell'importazione del petrolio venezuelano negli Stati Uniti, per poi successivamente fare di tutto per attaccare ed invadere la stessa nazione che ti riforniva con i suoi giacimenti, allo scopo magari di farli comunque tuoi.