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Documentario "Guerre Stellari" in Iraq, 2006

Inviato: 01 nov 2025, 03:39
da Indrid Cold
Link al documentario ITA

"Active Denial System", aka "Raggio del Dolore" (Project "Sheriff" - confermato il dispiegamento di un piccolo numero di questi mezzi speciali in Iraq durante la seconda Guerra del Golfo:

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Il documentario in questione risale al 2006, è stato prodotto per RAI News24 e vede tra gli autori anche il noto (e bravo) Sigfrido Ranucci, vittima ultimamente di un attentato intimidatorio tramite esplosivo nei pressi della sua abitazione.

Questo lavoro ha denunciato l'utilizzo di armi "esotiche", ancora sperimentali, a scopo di "test sul campo" (non esiste "miglior" test dell'utilizzo diretto in teatro di guerra) da parte delle forze armate occupanti USA in Iraq, durante gli scontri della seconda Desert Storm, primi anni del 2000. Stiamo parlando di sistemi d'arma funzionanti tramite direzionamento di un fascio di energia, come un laser o microonde, in modo da causare danno a distanza senza per questo produrre alcun rumore, sparare proiettili o poter vedere da cosa si è colpiti, come nel caso più canonico delle armi ad energia cinetica.

L'inquietante testimonianza raccolta da un testimone iracheno, primo violinista di Baghdad, oltre che dai medici che hanno soccorso vittime con tipologia di ferita "mai vista prima" la dice lunga sull'impiego drammatico e quasi fantascientifico di quelli che erano, soprattutto all'epoca dei fatti, sistemi di arma avveniristici ed in fase di finalizzazione.

Nello specifico, si parla di un episodio in particolare: un autobus carico di persone, più o meno 30, nell'invertire la marcia a distanza da un check-point militare statunitense, è stato colpito da qualcosa di non tangibile se non negli effetti mostruosi che ha prodotto nelle vittime all'interno del mezzo pubblico - una ventina degli occupanti fu ritrovata decapitata ed orrendamente mutilata, mancavano arti ed i resti dei corpi erano sparsi anche sulla parte superiore del bus. Per terra, anche resti di metallo fuso - a questo proposito, da notare l'azione dei soldati USA che hanno inspiegabilmente poi "raschiato" il primo strato del suolo, per poi successivamente sostituirlo. Il resto del corpo delle vittime non presentava alcuna ferita da scheggia o da proiettile, come confermato anche dai medici dell'ospedale che hanno visionato feriti e deceduti. Ulteriore particolare disturbante è il "restringimento" dei corpi dilaniati, che in qualche modo venivano compressi e rimpiccioliti fino 1m - nel video si vedono le piccole buche, di dimensione anomala, scavate per resti. Ad un anno di distanza si è venuto a sapere che all'origine del macabro attacco (contro civili, ricordiamolo) c'è stato un qualche tipo di arma a fascio di energia: potente, in grado di colpire a distanza, non visibile e senza produrre rumore. Nessun medico chirurgo iracheno si è saputo spiegare un fenomeno simile, e l'arma in grado di causarlo.

A parte il dire chiaramente, da parte dei vertici militari e politici statunitensi, che non si pongono particolari problemi alla prova "sul campo" di sistemi di arma ancora non del tutto finalizzati, a riprova ancora una volta di come il test durante un vero conflitto sia step finale e definitivo prima della distribuzione ufficiale, altro tema di grande importanza nel documentario è anche quello dello sfruttamento di piattaforme ADS, aka "Active Denial System" - comunemente chiamate "Raggio del Dolore": questi dispositivi sono rivolti al contenimento di masse di persone, al controllo quindi dell'ordine pubblico. Per fare ciò, sfruttano i meccanismi che abbiamo già visto: emettono potenti fasci di energia, in questo caso a microonde, in grado di penetrare i primi millimetri di tessuto del corpo di un individuo causandone immediatamente grande dolore senza, allo stesso tempo, procurare ferite o morte. Sappiamo ormai che almeno 6 veicoli "Project Sheriff", equipaggiati con questa speciale arma deterrente, sono stati anch'essi dispiegati in Iraq.

Certamente, l'avere a che fare con un'arma dal funzionamento non immediatamente tangibile come questa pone dei seri rischi sul più che potenziale sfruttamento della stessa a scopo di tortura legalizzata. In più, è davvero improbabile l'esclusiva efficacia a scopo "deterrente" qualora sia impiegata contro una folla eterogenea di individui, tra i quali magari bambini, anziani, persone con quadri clinici compromessi, etc. Questo rende ovviamente non ponderabile e prevedibile il grado di danno procurato, anche senza raggiungere l'uccisione. Ulteriore punto di riflessione, come esternato nella parte finale del documentario: ci si chiede se più che avere come destinazione d'uso teatri operativi esteri, questi dispositivi etichettati come "non letali" - a sostituire i proiettili di gomma, ad esempio - non siano in realtà progettati ed impiegati per potenziale uso "domestico", all'interno dei confini nazionali, magari per gestire e scoraggiare manifestazioni collettive di dissidenti, scenari di rivolta e conflitto interno, etc.