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[Analisi Difesa] Fuga dal Golfo? Ci pensano i contractor!  

Inviato: 04 mar 2026, 10:10
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    Da quando Israele e Stati Uniti hanno dato il via al loro attacco congiunto contro la Repubblica Islamica dell’Iran – “Epic Fury” (Furia Epica) per Washington e “Lion’s Roar” (Ruggito del Leone) per Tel Aviv – il 28 febbraio, l’ira degli Ayatollah non ha tardato ad abbattersi su diversi Paesi, rei di ospitare basi americane e/o di supportare l’operazione militare in corso. Droni e missili iraniani, oltre ad Israele, hanno colpito tutte le Monarchie del Golfo – Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita e Oman – provocando la chiusura dello spazio aereo della regione, con la cancellazione di circa 6.000 voli in tutto il mondo e grossi ritardi per altri 30.000. Particolarmente preoccupante, sia per l’entità degli attacchi che per la gran quantità di stranieri presenti – da comuni turisti ai numerosi VIP, è la situazione degli Emirati Arabi Uniti, con Dubai in testa. Quello che negli ultimi anni è diventato un paradiso di lusso, in poche ore si è trasformato in un inferno da cui tutti vogliono scappare. Immagine L’unica via di fuga – o quasi, per i pochi che possono permettersi di spendere cifre esorbitanti per raggiungerla, è attraverso l’aeroporto di Riad, Arabia Saudita; uno dei pochi rimasti in funzione in Medio Oriente. Diverse Compagnie Militari e di Sicurezza Private hanno, così, colto l’occasione di offrire un servizio di evacuazione con SUV e Jet privati a clienti facoltosi desiderosi di lasciare la regione. Una tipologia di servizio, questa, non nuova per i contractor, ma che negli ultimi anni, complice la crescente instabilità internazionale, si sta considerevolmente espandendo. Mentre i governi ed istituzioni arrancano nell’organizzare assistenza per i propri cittadini, sono sempre i contractor ad offrire soluzioni tempestive e concrete; certo, a prezzi non proprio convenienti… Immagine Fuga da Dubai Nell’attuale escalation di attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo, tra i più colpiti sono gli Emirati Arabi Uniti; in particolare Dubai. Secondo il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti in poco più di 48 ore sono stati lanciati dall’Iran 174 missili balistici, 8 da crociera e 689 droni verso il Paese. La maggior parte è stata intercettata, tranne 44 droni che sono caduti in territorio emiratino. A Dubai sono stati colpiti luoghi iconici come il Fairmont Hotel a “The Palm” e il Burj Al Arab alias “La vela”, ma anche il Terminal 3 dell’aeroporto internazionale e il porto di Jebel Ali. Attacchi che hanno causato complessivamente la morte di almeno tre civili – tutti lavoratori stranieri – e il ferimento di altri 58. Da lussuoso paradiso, il noto emirato in cui sono rimasti bloccati moltissimi connazionali e, fino a poche ora fa, anche il nostro Ministro della Difesa, Guido Crosetto si è improvvisamente trasformato in un inferno da cui tutti vogliono scappare.

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