[Assopace Palestina] Un ricordo di Leila Shaid
Inviato: 27 feb 2026, 17:51
22 febbraio 2026.
Ci ha lasciato il 18 febbraio scorso Leila Shaid, palestinese. Si è uccisa, gettandosi dalla finestra della sua casa nel Sud della Francia. La sua morte è un messaggio forte: siamo obbligati a continuare a parlare, a lottare, a dire la verità, a rompere la complicità dei nostri governi con il genocidio, la pulizia etnica, la crudeltà del governo israeliano, che persegue l’obiettivo di cancellare la presenza dei palestinesi da quella terra. Fu lei ad accompagnare Jean Genet, nel campo profughi di Shatila dopo il massacro del Settembre 1982. Grande ed unica Leila, per me sorella e amica da più di 43 anni, intelligente, carismatica, aperta al mondo, un vulcano di idee e di azione, generosissima, spirito critico, diplomatica palestinese, amatissima e rispettata. Ha lasciato la diplomazia palestinese in dissenso con la sua leadership, ha continuato nel suo impegno di sempre per l’arte della Palestina, far conoscere la sua storia e cultura. Ho avuto la fortuna di vivere con lei momenti intensissimi di speranza e di sfida. Venne a Bruxelles mentre ero parlamentare; quante iniziative dentro il Parlamento! Era morto nel 2008 Mahmoud Darwish e il Parlamento Europeo si riempi delle sue poesie e dei suoi canti. Scriverò di lei più avanti, ora sono troppo scossa dalla sua perdita. Ma Maria Chiara Rioli, attivista e giornalista di Modena, mi ha ricordato che alla morte di Alex Langer, anche lui suicida, avevo scritto un breve pensiero sul Manifesto dove citavo Leila Shaid. Eccolo: www.alexanderlanger.org/pubblicazioni-e-risorse/luisa-morgantini-il-giusto-fare/560/ Luisa Morgantini
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Ci ha lasciato il 18 febbraio scorso Leila Shaid, palestinese. Si è uccisa, gettandosi dalla finestra della sua casa nel Sud della Francia. La sua morte è un messaggio forte: siamo obbligati a continuare a parlare, a lottare, a dire la verità, a rompere la complicità dei nostri governi con il genocidio, la pulizia etnica, la crudeltà del governo israeliano, che persegue l’obiettivo di cancellare la presenza dei palestinesi da quella terra. Fu lei ad accompagnare Jean Genet, nel campo profughi di Shatila dopo il massacro del Settembre 1982. Grande ed unica Leila, per me sorella e amica da più di 43 anni, intelligente, carismatica, aperta al mondo, un vulcano di idee e di azione, generosissima, spirito critico, diplomatica palestinese, amatissima e rispettata. Ha lasciato la diplomazia palestinese in dissenso con la sua leadership, ha continuato nel suo impegno di sempre per l’arte della Palestina, far conoscere la sua storia e cultura. Ho avuto la fortuna di vivere con lei momenti intensissimi di speranza e di sfida. Venne a Bruxelles mentre ero parlamentare; quante iniziative dentro il Parlamento! Era morto nel 2008 Mahmoud Darwish e il Parlamento Europeo si riempi delle sue poesie e dei suoi canti. Scriverò di lei più avanti, ora sono troppo scossa dalla sua perdita. Ma Maria Chiara Rioli, attivista e giornalista di Modena, mi ha ricordato che alla morte di Alex Langer, anche lui suicida, avevo scritto un breve pensiero sul Manifesto dove citavo Leila Shaid. Eccolo: www.alexanderlanger.org/pubblicazioni-e-risorse/luisa-morgantini-il-giusto-fare/560/ Luisa Morgantini Read more