[Analisi Difesa] Hystrix: l’artiglieria navale di Leonardo diventa terrestre con il Michelangelo Dome
Inviato: 26 feb 2026, 00:21
La necessità di assicurare una difesa aerea e missilistica integrata dei confini nazionali e delle Forze Armate impegnate in operazioni nazionali ed internazionali fuori-area, contro una sempre più variegata gamma di minacce, dai missili balistici, ipersonici e da crociera ai mini- e micro-droni, ha portato il gruppo Leonardo a lanciare il progetto “Michelangelo Dome” nel dicembre 2025. Incentrato su un’estesa suite di comando, controllo, comunicazioni, computer, cyber-defence (C5), sensori ed effettori, che copre lo spazio aereo dalle bassissime alle più alte quote, il progetto comprende una prima barriera difensiva modulare sul campo di battaglia o a protezione di infrastrutture critiche definita quale “Dead Zone”, che incorpora sistemi C5, sensori e sistemi d’arma per la difesa ravvicinata. In occasione di una recente visita al sito di Brescia, un team di ingegneri e specialisti di Leonardo ha presentato ad un ristrettissimo gruppo di media, il progetto di come il gruppo intenda sfruttare gli sviluppi e successi nel settore dell’artiglieria navale, per l’impiego di quest’ultima anche in ambito terrestre. Leonardo sta sviluppando una famiglia di sistemi antiaerei su diverse piattaforme, dal veicolo da combattimento, al sistema su piattaforma/semirimorchio carrato oppure in postazione statica, a cui è stato dato il nome di Hystrix o Istrice in latino, che comprende derivati dei sistemi d’arma imbarcati 76 SovraPonte (SP), Marlin 40 e Lionfish 30/Hitfist 30. Questi sistemi in via di sviluppo sono destinati ad essere disponibili in una versione iniziale che sarà sottoposta a prove di fuoco entro l’anno. Negli ultimi anni, Leonardo ha rivoluzionato la propria gamma di sistemi d’arma basati su cannoni di diverso calibro, di cui in particolare quelli terrestri e navali sono stati presi in considerazione dal gruppo per realizzare la prima barriera per la difesa aerea modulare sul campo di battaglia o a protezione di infrastrutture critiche definita “Dead Zone”, nell’ambito del progetto “Michelangelo Dome”.
Unitamente ad effettori missilistici (ma anche di altra natura), sensori e sistemi di comando controllo, comunicazioni, computer, cyber-defence (C5), Leonardo ha sviluppato un concetto di difesa integrata multistrato per la “Dead Zone”, che comprende versioni dedicate dei sistemi d’arma da 30, 40 e 76 mm, a cui s’aggiungono sistemi soft-kill come sistemi elettronici di varia natura ( capaci di jamming, GNSS spoofing e cyber) contro-drone o C-UAS (Counter Unmanned Air System), ma per quanto noto ad AD anche di tipo EMP (ElectroMagnetic Pulse), a cui Leonardo sta guardando. Il gruppo italiano ha una lunga tradizione di sistemi d’artiglieria navale multiruolo, come nel caso del noto cannone di medio calibro Super Rapido (SR) da 76/62 mm, il più diffuso fra le Marine nel mondo, che ha continuato ad essere mantenuto allo stato dell’arte ed ampliare la propria gamma di munizionamento per potenziare le capacità del sistema come la famiglia 76 Vulcano, nonché dei calibri da 127, 40 e più recentemente da 30 mm. In particolare, offre la più recente versione del 127 mm, il modello 127/64 LW (LightWeight) Vulcano, ed ha introdotto il sistema Marlin 40 così come le famiglie di torrette Lionfish ed in particolare la versione da 30 mm con il cannone di sviluppo interamente del gruppo “X-Gun” in calibro 30×173 mm ed Hitrole per calibri da 12,7 mm e 30, in particolare il sistema “Blaze” in calibro 30×113 mm.
...
Read more
Unitamente ad effettori missilistici (ma anche di altra natura), sensori e sistemi di comando controllo, comunicazioni, computer, cyber-defence (C5), Leonardo ha sviluppato un concetto di difesa integrata multistrato per la “Dead Zone”, che comprende versioni dedicate dei sistemi d’arma da 30, 40 e 76 mm, a cui s’aggiungono sistemi soft-kill come sistemi elettronici di varia natura ( capaci di jamming, GNSS spoofing e cyber) contro-drone o C-UAS (Counter Unmanned Air System), ma per quanto noto ad AD anche di tipo EMP (ElectroMagnetic Pulse), a cui Leonardo sta guardando. Il gruppo italiano ha una lunga tradizione di sistemi d’artiglieria navale multiruolo, come nel caso del noto cannone di medio calibro Super Rapido (SR) da 76/62 mm, il più diffuso fra le Marine nel mondo, che ha continuato ad essere mantenuto allo stato dell’arte ed ampliare la propria gamma di munizionamento per potenziare le capacità del sistema come la famiglia 76 Vulcano, nonché dei calibri da 127, 40 e più recentemente da 30 mm. In particolare, offre la più recente versione del 127 mm, il modello 127/64 LW (LightWeight) Vulcano, ed ha introdotto il sistema Marlin 40 così come le famiglie di torrette Lionfish ed in particolare la versione da 30 mm con il cannone di sviluppo interamente del gruppo “X-Gun” in calibro 30×173 mm ed Hitrole per calibri da 12,7 mm e 30, in particolare il sistema “Blaze” in calibro 30×113 mm.
...Read more