[Mister Totalitarismo] Lolita Connection: Jeffrey Epstein, i “bambini”, la “femme miniature” e il primo editore di Nabok
Inviato: 21 feb 2026, 23:34
È significativo che un giornalista de “Il Foglio” (Giovanni Rodriquez) inviti i suoi colleghi (o forse anche qualcun altro) a “chieder conto” della presenza negli Epstein Files ai protagonisti del “filone italiano” dell’affaire, chiamando in causa nientedimeno che il nipote di Agnelli, Eduardo Teodorani, e riportando due messaggi che lo riguardano forse non scelti a caso. Nel primo, infatti, viene nominata Annabelle Neilson (ma Epstein la chiama quasi sempre col cognome dell’ex marito, Rotschild), procacciatrice di vittime per l’ex affarista che avrebbe conosciuto proprio per tramite di Teodorani, mentre nel secondo Epstein rivolge a quest’ultimo una strana frase: paris next week. you own me a bambini, your friends daughter never skyped. Scarso interesse e ostracismo dei media sul filone italiano #EpsteinFiles. Qualche nome liquidato in fretta, senza scavare, poi silenzio. Eppure erano da decenni nella cerchia stretta di Epstein, nei luoghi chiave, tra affari e altri interessi. Qualcuno chiederà mai loro conto? pic.twitter.com/OwV3jPSYRZ — Giovanni Rodriquez (@GiovaQuez) February 20, 2026 “Bambini” è in italiano nel testo, mentre own è il solito refuso del trafficante di minorenni (che avrebbe voluto scrivere owe): ciò che sta dicendo è che Teodorani gli “deve un bambini“ [EFTA02661749]. Successivamente, il nipote di Agnelli parlerà con Epstein di una good ankle bambina [EFTA01617531], sempre usando l’espressione in italiano. Non ho idea se i due si stessero riferendo “solo” a ragazze molto giovani, in ogni caso mi è venuto il ticchio di cercare bambino/bambina/bambini nel database del Dipartimento di Giustizia americano. L’unica ricorrenza al femminile è quella appena segnalata, mentre “bambino” viene utilizzato una volta dall’assistente di Epstein (Lesley Goff) nell’accordarsi con una coppia di amici per incontrare il loro new bambino. “Bambini” al plurale si trova sia nell’esempio da cui siamo partiti che in un’altra email di Teodorani rivolta a una socialite britannica (o qualcosa del genere), nella quale in un misto di italiano e inglese le scrive appunto “spero tu stia bene e anche i tuoi bambini”. Lei gli chiede...
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