Pagina 1 di 1

[Giacomo Gabellini] Kiel Institut: l’Ucraina si regge interamente sulle spalle dell’Europa

Inviato: 19 feb 2026, 17:08
da RSS Feed Bot
Mentre le forze armate russe proseguono l’opera di demolizione delle infrastrutture critiche ucraine, il Kiel Institut, che dall’inizio del conflitto russo-ucraino, calcola quasi in tempo reale il volume dell’assistenza militare e finanziaria a beneficio di Kiev, tira le somme in materia di andamento del supporto complessivo ricevuto dall’Ucraina in tutto il 2025. Immagine Nel corso dell’anno passato, sostiene il Kiel Institut, «i fondi statunitensi sono diminuiti del 99%. Allo stesso tempo, l’Europa ha aumentato notevolmente i suoi stanziamenti: rispetto alla media registrata nel biennio 2022-2024, si segnala un incremento del 59% per quanto riguarda gli ambiti finanziario e umanitario e del 67% in materia di sostegno militare». Di conseguenza, evidenzia il Kiel Institut, il sostegno complessivo nell’arco del 2025 «è rimasto invariato rispetto agli anni precedenti». In Europa, l’assistenza finanziaria e umanitaria è attualmente dominata dalle istituzioni dell’Unione Europea, «i cui prestiti e sovvenzioni rappresentano l’89% di questi flussi nel 2025». Le forniture di materiale militare, invece, «sono sempre più concentrate su pochi Paesi. L’Europa settentrionale e occidentale le ha sostenuto per circa il 95% del totale, con particolare riferimento a Paesi scandinavi, Germania e Regno Unito». Al contrario, rileva il Kiel Institut, «il supporto provenienti dall’Europa meridionale e orientale hanno continuato a diminuire». Per sostituire il sostegno statunitense, sottolinea il Kiel Institut, la Nato ha lanciato l’iniziativa Prioritised Ukraine Requirements List (Purl), attraverso la quale i donatori hanno trasferito all’Ucraina un volume di materiale bellico acquistato dagli Stati Uniti per un controvalore di 3,7 miliardi di euro. La Purl a cui fa riferimento il Kiel Institut è stata ampiamente citata dal segretario generale della Nato Mark Rutte, che nel corso del suo intervento in occasione della Conferenza per la Sicurezza di Monaco ha raccomandato agli europei di non consegnare a Kiev materiale militare fabbricato all’interno del “vecchio continente”, ma di trasferire armi e munizionamento acquistato dagli Stati Uniti. Nonostante i dati del Kiel Institut, gli europei continuano a puntare alla sconfitta della Russia «Gli Stati Uniti – ha dichiarato Rutte – stanno ancora fornendo una quantità massiccia di armi all’Ucraina, questo è il programma Purl pagato da Canada e alleati europei, che quest’anno costerà 15 miliardi di dollari, equivalenti a 12 miliardi di euro. Esorto voi tutti a operare nell’ambito del Purl. C’è una intera lista contente tutto ciò di cui gli ucraini hanno bisogno. Non date aiuti bilaterali al di fuori da quella lista perché questo atteggiamento, anche se lodevole e garanzia di grande visibilità sui giornali, non è di sostegno agli ucraini. Noi sappiamo esattamente di cosa hanno bisogno. Per favore, usate quella lista».   Sempre dalla platea di Monaco, il cancelliere Friedrich Merz ha dichiarato che la guerra russo-ucraina «finirà solo quando la Russia sarà almeno economicamente e, potenzialmente, militarmente esausta. Ci stiamo avvicinando a quel momento, ma non ci siamo ancora. La Russia deve arrendersi in questa terribile guerra contro l’Ucraina e noi dobbiamo impegnarci al massimo sul piano militare, economico, politico e diplomatico affinché questo accada». La Conferenza ha registrato anche gli interventi della presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, dei senatori statunitensi Lindsey Graham (repubblicano) e Richard Blumenthal (democratico), del primo ministro Keir Starmer, del presidente Emmanuel Macron, del presidente Volodymyr Zelensky e del segretario di Stato Marco Rubio. Il cui discorso è apparso meno tagliente rispetto a quello pronunciato un anno fa nella stessa sede dal vicepresidente Jd Vance, ma orientato nella stessa direzione.
https://www.youtube.com/embed/axax2d8fe ... ure=oembed
Gianandrea Gaiani ImmagineKiel Institut: l’Ucraina si regge interamente sulle spalle dell’Europa 10 Giornalista, saggista e direttore della rivista «Analisi Difesa». Dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel. È autore di numerosi volumi, tra cui Immigrazione. La grande farsa umanitaria (Aracne Editrice, 2017) e L’ultima guerra contro l’Europa. Come e perché tra Russia, Ucraina e Nato le vittime designate siamo noi (Il Cerchio, 2023). SOSTEGNO ImmagineKiel Institut: l’Ucraina si regge interamente sulle spalle dell’Europa 11 I MIEI LIBRI
https://amzn.to/3S77B0s L'articolo Kiel Institut: l’Ucraina si regge interamente sulle spalle dell’Europa proviene da Il Contesto.

Source: https://www.ilcontesto.net/kiel-institu ... le-europa/