[Giacomo Gabellini] Space-X disattiva i terminali Starlink di russi: la guerra si complica per Mosca
Inviato: 11 feb 2026, 17:07
A partire dagli inizi di febbraio, Space-X ha disposto la disattivazione di massa dei terminali Starlink lungo l’intera linea del fronte in Ucraina. L’iniziativa, che nella fase iniziale ha colpito entrambi i contendenti, scaturisce dall’esigenza di precludere alle forze armate russe la possibilità accedere, tramite dispositivi sottratti agli ucraini o contrabbandati, al servizio internet satellitare offerto dall’azienda di Elon Musk.
Space-X disattiva i terminali Starlink di russi: la guerra si complica per Mosca 4 Space-X si è quindi impegnata a trasmettere all’esercito ucraino le istruzioni per registrare nuovamente i terminali Starlink in proprio possesso, da far confluire in una “white list” resa opportunamente inaccessibile per i dispositivi non verificati nella disponibilità delle forze armate russe. Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha fornito garanzie circa la rapidità e semplicità della procedura di verifica. Kiev: senza i terminali Starlink, le operazioni russe rallentano Lo Stato Maggiore ucraino, massimo sponsorizzatore del provvedimento, ritiene che, in assenza dell’apporto determinante dei terminali Starlink, le forze armate russe riscontreranno enormi difficoltà nel condurre attacchi con droni a lungo raggio e nel mantenere pienamente funzionali i sistemi di comunicazione. Elon Musk ha personalmente confermato le misure adottate per bloccare l’uso non autorizzato dei terminali Starlink, spiegando che il procedimento di disattivazione e riattivazione dei terminali previa registrazione si è rivelato del tutto efficace. Fonti russe avvalorano l’osservazione, menzionando disconnessioni ad ampio raggio, con decine e decine di migliaia di terminali disattivati nelle aree controllate dalla Russia. Per l’esercito russo, l’impossibilità di continuare ad avvalersi dei terminali Starlink rappresenta un problema serio. Nonostante le smentite ufficiali, i terminali Starlink erano ampiamente utilizzati dalle forze armate russe perché si tratta di una tecnologia senza eguali per costo e qualità del servizio, e quindi molto difficilmente rimpiazzabile. Mosca dispone di un sistema di comunicazione satellitare per la trasmissione dati denominato Gonets, ma presenta diversi svantaggi rispetto a Starlink. Gonets dispone di un numero molto inferiore di satelliti in orbita, basse velocità di trasferimento dati – circa 19,2 kilobit al secondo, sufficienti solo per la trasmissione di brevi messaggi di testo o e-mail senza allegati – e un’antenna di grandi dimensioni, che ne rende scomodo l’impiego soprattutto su piattaforme mobili come i droni. Un anonimo funzionario ucraino ha confidato a «Politico» che, dopo l’avvio della procedure di verifica dei terminali Starlink imposto da Space-X, il ritmo dell’offensiva russa è sembrato rallentare. «Attualmente, si osserva effettivamente una tendenza del genere. Ma sarà necessario monitorare ulteriormente se continuerà, se ci saranno altri fattori. Tuttavia, in alcuni luoghi, anche i dispositivi Starlink non ancora verificati in possesso di miliari ucraini sono stati disconnessi. Il processo di registrazione è però in corso», ha affermato il funzionario. Un ufficiale dello Stato Maggiore ucraino ha confermato, anch’egli in condizioni di anonimato, che, «in effetti, [le unità russe] hanno problemi ora. Sono come gattini ciechi». In attesa che Mosca trovi una soluzione al problema, gli ucraini potrebbero cercare di sfruttare questa vulnerabilità provvisoria sul campo di battaglia, dove la situazione sembra farsi sempre più critica. Lo ha riconosciuto lo stesso presidente Zelensky, che durante una conversazione con il primo ministro belga Bart De Wever riportata dalla stampa di Bruxelles avrebbe descritto la situazione in prima linea come «disastrosa. Le risorse umane delle forze armate sono praticamente esaurite. Abbiamo bisogno di soldi e armi, perché i russi non si fermano». Zelensky avrebbe quindi avvertito il premier belga che «se i droni russi penetrano oggi nel territorio di Polonia, Moldavia o Romania, potrebbero penetrare anche nel territorio del Belgio domani. Capisce cosa intendo? Siamo lo scudo dell’Europa; possiamo proteggere tutti, ma per questo servono risorse».
https://www.youtube.com/embed/z2MyQC5Bw ... ure=oembed
Giampaolo Sordini
Space-X disattiva i terminali Starlink di russi: la guerra si complica per Mosca 5 Ufficiale di fanteria dei Bersaglieri. Nel corso della carriera militare ha espletato tutte le attribuzioni di comando sino al livello di battaglione, prestando servizio in svariati teatri operativi, tra cui Bosnia e Afghanistan. SOSTEGNO
Space-X disattiva i terminali Starlink di russi: la guerra si complica per Mosca 6 I MIEI LIBRI
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Space-X disattiva i terminali Starlink di russi: la guerra si complica per Mosca 4 Space-X si è quindi impegnata a trasmettere all’esercito ucraino le istruzioni per registrare nuovamente i terminali Starlink in proprio possesso, da far confluire in una “white list” resa opportunamente inaccessibile per i dispositivi non verificati nella disponibilità delle forze armate russe. Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha fornito garanzie circa la rapidità e semplicità della procedura di verifica. Kiev: senza i terminali Starlink, le operazioni russe rallentano Lo Stato Maggiore ucraino, massimo sponsorizzatore del provvedimento, ritiene che, in assenza dell’apporto determinante dei terminali Starlink, le forze armate russe riscontreranno enormi difficoltà nel condurre attacchi con droni a lungo raggio e nel mantenere pienamente funzionali i sistemi di comunicazione. Elon Musk ha personalmente confermato le misure adottate per bloccare l’uso non autorizzato dei terminali Starlink, spiegando che il procedimento di disattivazione e riattivazione dei terminali previa registrazione si è rivelato del tutto efficace. Fonti russe avvalorano l’osservazione, menzionando disconnessioni ad ampio raggio, con decine e decine di migliaia di terminali disattivati nelle aree controllate dalla Russia. Per l’esercito russo, l’impossibilità di continuare ad avvalersi dei terminali Starlink rappresenta un problema serio. Nonostante le smentite ufficiali, i terminali Starlink erano ampiamente utilizzati dalle forze armate russe perché si tratta di una tecnologia senza eguali per costo e qualità del servizio, e quindi molto difficilmente rimpiazzabile. Mosca dispone di un sistema di comunicazione satellitare per la trasmissione dati denominato Gonets, ma presenta diversi svantaggi rispetto a Starlink. Gonets dispone di un numero molto inferiore di satelliti in orbita, basse velocità di trasferimento dati – circa 19,2 kilobit al secondo, sufficienti solo per la trasmissione di brevi messaggi di testo o e-mail senza allegati – e un’antenna di grandi dimensioni, che ne rende scomodo l’impiego soprattutto su piattaforme mobili come i droni. Un anonimo funzionario ucraino ha confidato a «Politico» che, dopo l’avvio della procedure di verifica dei terminali Starlink imposto da Space-X, il ritmo dell’offensiva russa è sembrato rallentare. «Attualmente, si osserva effettivamente una tendenza del genere. Ma sarà necessario monitorare ulteriormente se continuerà, se ci saranno altri fattori. Tuttavia, in alcuni luoghi, anche i dispositivi Starlink non ancora verificati in possesso di miliari ucraini sono stati disconnessi. Il processo di registrazione è però in corso», ha affermato il funzionario. Un ufficiale dello Stato Maggiore ucraino ha confermato, anch’egli in condizioni di anonimato, che, «in effetti, [le unità russe] hanno problemi ora. Sono come gattini ciechi». In attesa che Mosca trovi una soluzione al problema, gli ucraini potrebbero cercare di sfruttare questa vulnerabilità provvisoria sul campo di battaglia, dove la situazione sembra farsi sempre più critica. Lo ha riconosciuto lo stesso presidente Zelensky, che durante una conversazione con il primo ministro belga Bart De Wever riportata dalla stampa di Bruxelles avrebbe descritto la situazione in prima linea come «disastrosa. Le risorse umane delle forze armate sono praticamente esaurite. Abbiamo bisogno di soldi e armi, perché i russi non si fermano». Zelensky avrebbe quindi avvertito il premier belga che «se i droni russi penetrano oggi nel territorio di Polonia, Moldavia o Romania, potrebbero penetrare anche nel territorio del Belgio domani. Capisce cosa intendo? Siamo lo scudo dell’Europa; possiamo proteggere tutti, ma per questo servono risorse». https://www.youtube.com/embed/z2MyQC5Bw ... ure=oembed
Giampaolo Sordini
Space-X disattiva i terminali Starlink di russi: la guerra si complica per Mosca 5 Ufficiale di fanteria dei Bersaglieri. Nel corso della carriera militare ha espletato tutte le attribuzioni di comando sino al livello di battaglione, prestando servizio in svariati teatri operativi, tra cui Bosnia e Afghanistan. SOSTEGNO
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