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[Giacomo Gabellini] Il totalitarismo digitale germina sulle rovine del sistema dollarocentrico

Inviato: 29 gen 2026, 12:04
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Nel giugno 2024, l’Arabia Saudita ha annunciato l’adesione a m-Bridge, un sistema blockchain digitale istituito nel 2022 sotto il patrocinio della Bank for International Settlements per collegare direttamente in un’unica infrastruttura tecnica le valute digitali delle Banche Centrali di Cina, Hong Kong, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti. Immagine L’obiettivo di m-Bridge consiste nel garantire sicurezza, immediatezza, economicità e accessibilità universale dei pagamenti transfrontalieri senza coinvolgere il dollaro né il circuito bancario statunitense, che processa ogni transazione regolata in valuta Usa. La svolta digitale Nel giugno 2024, l’Arabia Saudita ha annunciato l’adesione a m-Bridge pochi giorni prima della scadenza dell’accordo sul petrodollaro siglato nel 1974 dal segretario al Tesoro Simon e da re Faysal, che per mezzo secolo ha legato il greggio saudita alla valuta statunitense. Più specificamente, i sauditi si impegnarono a fissare il prezzo del petrolio in dollari e a reinvestire i relativi proventi nell’acquisto di titoli del Tesoro statunitensi e in depositi in eurodollari presso banche statunitensi; gli Stati Uniti, ad adottare misure di stabilizzazione del dollaro e fornire all’Arabia Saudita appoggio politico, protezione militare e sistemi d’arma avanzati. Il circuito bancario statunitense si sarebbe occupato di riciclare i petrodollari sauditi sotto forma di crediti verso i Paesi in via di sviluppo, che grazie all’assistenza finanziaria ricevuta avrebbero incrementato le importazioni dalla “triade capitalistica” Stati Uniti-Europa-Giappone. La crescita globale ne avrebbe risentito positivamente, così come la domanda globale di petrolio e, a ricasco, lo status internazionale del dollaro. Nel nuovo scenario contrassegnato dal “superamento” del Gold Exchange Standard, le Banche Centrali dei Paesi appartenenti alla “triade capitalistica” subivano pesanti incentivi a incrementare gli investimenti negli Usa per sostenere il corso del dollaro e preservare la competitività delle proprie merci sull’imprescindibile mercato statunitense. La dipendenza dall’export che accomunava le economie riunite all’interno dello schieramento atlantico le obbligava, come recita una lucida analisi redatta dagli economisti della Federal Reserve di St. Louis, “ad approvvigionarsi quantità crescenti di dollari nel tentativo di mantenere tassi di cambio vantaggiosi”, attivando un meccanismo che di fatto consentiva agli Usa di finanziare il crescente disavanzo di bilancio mediante l’accumulo di sempre più pesanti deficit nella bilancia dei pagamenti. L’adesione dell’Arabia Saudita a m-Bridge rappresenta una svolta cruciale, coerente con un processo di lento ma costante allontanamento generalizzato dal sistema dollaro-centrico. Lo si evince inequivocabilmente da quanto affermato nei giorni scorsi dalla «Berliner Zeitung», incline a qualificare come pienamente plausibile l’ipotesi che i Paesi Brics lancino quest’anno un sistema di pagamento unificato, del tutto indipendente dalle sanzioni irrogate dai Paesi occidentali. La previsione si fonda sull’attivismo sfoggiato dalla Reserve Bank of India, che in qualità di presidente di turno dell’organismo ha proposto di collegare le valute digitali delle Banche Centrali dei Paesi Brics per semplificare i pagamenti transfrontalieri nel commercio e nel turismo.  Questa iniziativa, scrive il quotidiano tedesco, sarà all’ordine del giorno durante il vertice del 2026, che si terrà proprio in India.    Brics Pay dovrebbe garantire la stabilità dei flussi finanziari a beneficio soprattutto dei Paesi sanzionati, come Russia e Iran.  In caso di successo, il progetto consoliderebbe il ruolo dei Brics nell’economia globale e ridurrebbe considerevolmente l’efficacia delle sanzioni, principale strumento di cui l’Occidente si avvale per esercitare pressione finanziaria.
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Armando Savini ImmagineIl totalitarismo digitale germina sulle rovine del sistema dollarocentrico 9 Economista, saggista, cultore di esegesi biblica e mistica ebraica, autore del canale Telegram Chaos Mega. È autore di numerosi volumi, tra cui Sovranità, debito e moneta. Dal quantum Financial System al Nuovo Ordine Multipolare (Chaos Mega, 2022); L’ultimo anticristo. Identikit dell’uomo più diabolico della storia (Chaos Mega, 2024); Il Complotto degli Arconti. Cronache di un iniziato (Chaos Mega, 2024); La moneta di Orwell. Come difendersi dal totalitarismo digitale (Chaos Mega, 2026). SOSTEGNO ImmagineIl totalitarismo digitale germina sulle rovine del sistema dollarocentrico 10 I MIEI LIBRI
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