[Giacomo Gabellini] Voci dalla Cina: altro che “arma segreta”, Maduro è stato venduto
Inviato: 22 gen 2026, 11:31
Il 10 gennaio, il «New York Post» ha pubblicato un’inchiesta in cui si sosteneva che lo sbalorditivo successo conseguito dall’Operazione Absolute Resolve, culminata con il rapimento del presidente venezuelano Maduro, sarebbe da ricondurre a una presunta “arma segreta” impiegata dagli agenti della Delta Force.
Voci dalla Cina: altro che “arma segreta”, Maduro è stato venduto 3 A rivelarlo sarebbe un anonimo agente della sicurezza di Maduro, in un post su X ripreso da varie fonti tra cui la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Secondo la sua ricostruzione, «il giorno dell’operazione, non abbiamo sentito arrivare nulla. Eravamo di guardia, ma improvvisamente tutti i nostri sistemi radar si sono spenti senza alcuna spiegazione. La cosa successiva che abbiamo visto sono stati dei droni, molti droni, che sorvolavano le nostre posizioni. Non sapevamo come reagire. Poi sono arrivati alcuni elicotteri, ma erano pochissimi. Credo appena otto elicotteri. Da quegli elicotteri sono scesi dei soldati, ma in numero molto esiguo». Gli uomini erano «forse una ventina, ma disponevano di equipaggiamento tecnologicamente molto avanzato. Non assomigliavano a niente contro cui avevamo combattuto prima». Lo scontro «è stato un massacro. Eravamo centinaia, ma non avevamo alcuna possibilità. Sparavano con tale precisione e velocità… sembrava che ogni soldato sparasse 300 colpi al minuto. Non potevamo fare nulla». Secondo il Ministero dell’Interno venezuelano, circa 100 membri delle forze di sicurezza venezuelane sono stati uccisi nell’attacco del 3 gennaio, tra cui 32 cubani. Entra in scena la cosiddetta “arma segreta” E qui si affaccia la cosiddetta “arma segreta”. A un certo punto, gli operativi della Delta Force avrebbero «lanciato qualcosa… non so come descriverlo… è stata come un’onda sonora molto intensa. Improvvisamente ho sentito come se la mia testa stesse esplodendo dall’interno. Abbiamo iniziato tutti a sanguinare dal naso. Alcuni vomitavano sangue. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci. Quei venti uomini, senza una sola vittima, hanno ucciso centinaia di noi. Non avevamo modo di competere con la loro tecnologia, con le loro armi. Lo giuro, non ho mai visto niente del genere». Secondo una fonte interna al mondo dell’intelligence statunitense interpellata dal «New York Post» per valutare la plausibilità della tesi della “arma segreta”, «l’esercito dispone da anni di armi ad energia diretta – che neutralizzano i bersagli utilizzando energia concentrata come microonde o raggi laser – ma questa potrebbe essere la prima volta che vengono utilizzate in combattimento dagli Stati Uniti». Alcuni sistemi «sono in grado di produrre almeno alcuni dei sintomi indicati, tra cui sanguinamento, incapacità di muoversi o di funzionare, dolore e bruciore». La Cina, che avrebbe utilizzato un’arma a microonde nel 2020 contro i soldati indiani durante una disputa di confine in Ladakh, sembra piuttosto scettica in merito a questa ricostruzione. Lo stesso presunto membro delle forze di sicurezza venezuelane ha poi dichiarato che il messaggio implicito all’Operazione Absolute Resolve «non potrebbe essere più chiaro: non affrontate lo Zio Sam». «Mando un avvertimento a chiunque pensi di poter combattere gli Stati Uniti. Non avete idea di cosa siano capaci di fare. Dopo quello che ho visto, non voglio mai più trovarmi dall’altra parte. Non bisogna scherzare con loro», ha aggiunto. A suo avviso, il colpo di mano statunitense avrebbe già provocato un’onda d’urto in tutta l’America Latina, soprattutto dopo l’annuncio formulato dal presidente Trump secondo cui il Messico sarebbe ora «sulla lista». «Tutti ne parlano già», ha affermato, precisando che «nessuno vuole passare quello che abbiamo passato noi. Quello che è successo qui cambierà molte cose, non solo in Venezuela, ma in tutta la regione». La Cina, che avrebbe utilizzato un’arma a microonde durante gli scontri con le forze armate indiane verificatisi nel 2020 nel contesto della lunga disputa di confine in Ladakh, sembra piuttosto scettica in merito alla ricostruzione incentrata sulla cosiddetta “arma segreta”.
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Maurizio Hu
Voci dalla Cina: altro che “arma segreta”, Maduro è stato venduto 4 Startupper e imprenditore italo-cinese. SOSTEGNO Bonifico bancario
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Voci dalla Cina: altro che “arma segreta”, Maduro è stato venduto 3 A rivelarlo sarebbe un anonimo agente della sicurezza di Maduro, in un post su X ripreso da varie fonti tra cui la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Secondo la sua ricostruzione, «il giorno dell’operazione, non abbiamo sentito arrivare nulla. Eravamo di guardia, ma improvvisamente tutti i nostri sistemi radar si sono spenti senza alcuna spiegazione. La cosa successiva che abbiamo visto sono stati dei droni, molti droni, che sorvolavano le nostre posizioni. Non sapevamo come reagire. Poi sono arrivati alcuni elicotteri, ma erano pochissimi. Credo appena otto elicotteri. Da quegli elicotteri sono scesi dei soldati, ma in numero molto esiguo». Gli uomini erano «forse una ventina, ma disponevano di equipaggiamento tecnologicamente molto avanzato. Non assomigliavano a niente contro cui avevamo combattuto prima». Lo scontro «è stato un massacro. Eravamo centinaia, ma non avevamo alcuna possibilità. Sparavano con tale precisione e velocità… sembrava che ogni soldato sparasse 300 colpi al minuto. Non potevamo fare nulla». Secondo il Ministero dell’Interno venezuelano, circa 100 membri delle forze di sicurezza venezuelane sono stati uccisi nell’attacco del 3 gennaio, tra cui 32 cubani. Entra in scena la cosiddetta “arma segreta” E qui si affaccia la cosiddetta “arma segreta”. A un certo punto, gli operativi della Delta Force avrebbero «lanciato qualcosa… non so come descriverlo… è stata come un’onda sonora molto intensa. Improvvisamente ho sentito come se la mia testa stesse esplodendo dall’interno. Abbiamo iniziato tutti a sanguinare dal naso. Alcuni vomitavano sangue. Siamo caduti a terra, incapaci di muoverci. Quei venti uomini, senza una sola vittima, hanno ucciso centinaia di noi. Non avevamo modo di competere con la loro tecnologia, con le loro armi. Lo giuro, non ho mai visto niente del genere». Secondo una fonte interna al mondo dell’intelligence statunitense interpellata dal «New York Post» per valutare la plausibilità della tesi della “arma segreta”, «l’esercito dispone da anni di armi ad energia diretta – che neutralizzano i bersagli utilizzando energia concentrata come microonde o raggi laser – ma questa potrebbe essere la prima volta che vengono utilizzate in combattimento dagli Stati Uniti». Alcuni sistemi «sono in grado di produrre almeno alcuni dei sintomi indicati, tra cui sanguinamento, incapacità di muoversi o di funzionare, dolore e bruciore». La Cina, che avrebbe utilizzato un’arma a microonde nel 2020 contro i soldati indiani durante una disputa di confine in Ladakh, sembra piuttosto scettica in merito a questa ricostruzione. Lo stesso presunto membro delle forze di sicurezza venezuelane ha poi dichiarato che il messaggio implicito all’Operazione Absolute Resolve «non potrebbe essere più chiaro: non affrontate lo Zio Sam». «Mando un avvertimento a chiunque pensi di poter combattere gli Stati Uniti. Non avete idea di cosa siano capaci di fare. Dopo quello che ho visto, non voglio mai più trovarmi dall’altra parte. Non bisogna scherzare con loro», ha aggiunto. A suo avviso, il colpo di mano statunitense avrebbe già provocato un’onda d’urto in tutta l’America Latina, soprattutto dopo l’annuncio formulato dal presidente Trump secondo cui il Messico sarebbe ora «sulla lista». «Tutti ne parlano già», ha affermato, precisando che «nessuno vuole passare quello che abbiamo passato noi. Quello che è successo qui cambierà molte cose, non solo in Venezuela, ma in tutta la regione». La Cina, che avrebbe utilizzato un’arma a microonde durante gli scontri con le forze armate indiane verificatisi nel 2020 nel contesto della lunga disputa di confine in Ladakh, sembra piuttosto scettica in merito alla ricostruzione incentrata sulla cosiddetta “arma segreta”. https://www.youtube.com/embed/WOgPuC4fP ... ure=oembed
Maurizio Hu
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