Corsi e ricorsi storici: i "misteriosi" cecchini di Isfahan
Inviato: 18 gen 2026, 12:29
Quando si dice: i cicli della storia. Negli ultimi tempi, e non deve rappresentare certo una sopresa, l'Iran è stato preso nuovamente d'assalto ma nella solita maniera subdola di chi, nella fattispecie USA ed Israele (o per meglio dire, come sempre, Israele CON il supporto USA), non può neanche minimamente guardare ad una Repubblica Islamica che non sia, come auspicano da sempre loro (diciamo dalla caduta dello Scià e con l'avvento della rivoluzione) ridotta ai minimi termini, un altro Stato fallito e "balcanizzato" reso impotente e da poter cannibalizzare a piacimento, dove per arrivare al suo dissolversi senza dover scomodare un impiego militare ordinario si fa il solito gioco del fomentare, aizzare, dividere: DIVIDE ET IMPERA.
A maggior ragione questo funziona bene in Iran, dove - e non viene mai ricordato abbastanza - la dimensione "imperiale" della nazione di 90 milioni di abitanti di etnie e culture diverse (esiste ad esempio una vasta comunità ebraica all'interno, per dirne una), "facilita" chi vorrebbe soffiare sul fuoco evidenziando le differenze e potenziali attriti covati sotto una sorta di raggiunto compromesso. Il termine stesso "balcanizzare", diventato tristemente comune parlando di cosa geopolitica, proviene proprio da questo: si ricorda quanto è avvenuto nei Balcani, le conseguenze di quanto è stato ipocritamente fatto sotto l'egida della tutela dei popoli e delle culture, arrivando però di fatto ad uno smembramento di una nazione soffiando sul fuoco (da parte del mastro soffiatore occidentale) della "diversità" culturale e religiosa, dove di volta in volta l'Occidente predatore si schiera - sbraitando ed agitando in modo convulso la carta della Libertà e dei diritti civili, della tanto esclusiva ed agognata democrazia da instaurare con bombe e rivolte quasi totalmente ammaestrate, ma questo solo dopo aver Hitlerizzato il cattivone di turno, che deve rappresentare sempre la costante di ogni aggressione ipocrita di questo tipo.
Ora, guardiamo a questa foto, scattata ad Isfahan durante le rivolte:

L'originale a bassa qualità.

La versione "enhanced" restaurata tramite intelligenza artificiale.
Non è la prima volta che si testimonia l'apparizione di cecchini di origine non identificata, a sparare molto probabilmente sul mucchio, in modo da provocare molto rapidamente un'escalation del conflitto interno ai tumulti: durante il Maidan 2014 in Ucraina, misteriosi cecchini sparavano ed uccidevano sia sulle forze regolari di polizia che sui manifestanti (articolo salvato da Wall Street Italia), in modo da causare ancora più caos e violenza, con l'ovvia conseguenza del rimbalzo delle responsabilità e del dubbio su quanto sia stato volutamente innescato per giungere ai desiderata esterni alla nazione.

Uno dei tanti articoli sulle indagini relative ai cecchini del Maidan 2014.
Se a questo aggiungiamo anche le "candide" parole di esponenti di alto grado del governo USA, indicanti un coinvolgimento pianificato e diretto del Mossad, in concerto ovviamente con la CIA, per aumentare il livello dello scontro nelle piazze iraniane... direi che il quadro, ancora una volta, è tristemente intriso di un amaro dejavu storico.
A maggior ragione questo funziona bene in Iran, dove - e non viene mai ricordato abbastanza - la dimensione "imperiale" della nazione di 90 milioni di abitanti di etnie e culture diverse (esiste ad esempio una vasta comunità ebraica all'interno, per dirne una), "facilita" chi vorrebbe soffiare sul fuoco evidenziando le differenze e potenziali attriti covati sotto una sorta di raggiunto compromesso. Il termine stesso "balcanizzare", diventato tristemente comune parlando di cosa geopolitica, proviene proprio da questo: si ricorda quanto è avvenuto nei Balcani, le conseguenze di quanto è stato ipocritamente fatto sotto l'egida della tutela dei popoli e delle culture, arrivando però di fatto ad uno smembramento di una nazione soffiando sul fuoco (da parte del mastro soffiatore occidentale) della "diversità" culturale e religiosa, dove di volta in volta l'Occidente predatore si schiera - sbraitando ed agitando in modo convulso la carta della Libertà e dei diritti civili, della tanto esclusiva ed agognata democrazia da instaurare con bombe e rivolte quasi totalmente ammaestrate, ma questo solo dopo aver Hitlerizzato il cattivone di turno, che deve rappresentare sempre la costante di ogni aggressione ipocrita di questo tipo.
Ora, guardiamo a questa foto, scattata ad Isfahan durante le rivolte:
L'originale a bassa qualità.
La versione "enhanced" restaurata tramite intelligenza artificiale.
Non è la prima volta che si testimonia l'apparizione di cecchini di origine non identificata, a sparare molto probabilmente sul mucchio, in modo da provocare molto rapidamente un'escalation del conflitto interno ai tumulti: durante il Maidan 2014 in Ucraina, misteriosi cecchini sparavano ed uccidevano sia sulle forze regolari di polizia che sui manifestanti (articolo salvato da Wall Street Italia), in modo da causare ancora più caos e violenza, con l'ovvia conseguenza del rimbalzo delle responsabilità e del dubbio su quanto sia stato volutamente innescato per giungere ai desiderata esterni alla nazione.
Uno dei tanti articoli sulle indagini relative ai cecchini del Maidan 2014.
Se a questo aggiungiamo anche le "candide" parole di esponenti di alto grado del governo USA, indicanti un coinvolgimento pianificato e diretto del Mossad, in concerto ovviamente con la CIA, per aumentare il livello dello scontro nelle piazze iraniane... direi che il quadro, ancora una volta, è tristemente intriso di un amaro dejavu storico.