Pagina 1 di 1

[Giacomo Gabellini] Attacco all’Iran: l’ultima crociata dell’intellighenzia progressista

Inviato: 17 gen 2026, 17:05
da RSS Feed Bot
Prima di sospendere l’imminente attacco all’Iran in quanto «il regime sta interrompendo le esecuzioni di massa», il presidente Trump aveva esortato i contestatori iraniani a «continuare a protestare. Occupate le vostre istituzioni, se possibile, e ricordate i nomi degli assassini e dei violentatori, perché pagheranno un prezzo molto alto. Tutto quello che posso dir loro è: l’aiuto è in arrivo». La presa di posizione favorevole attacco all’Iran aveva ricevuto il plauso di Ciro Reza Pahlevi, figlio dello Shah rovesciato nel 1979 dalla Rivoluzione Islamica che risiede in una lussuosa villa a Parigi dopo aver trascorso decenni in un’altra residenza faraonica in Maryland. A suo dire, «le parole di solidarietà rivolte da Trump al popolo iraniano hanno avuto un effetto estremamente positivo». «Speriamo di poter suggellare definitivamente questa eredità liberando l’Iran, così che noi e voi possiamo rendere l’Iran di nuovo grande». «Sono pronto a tornare in Iran alla prima occasione possibile. Sto già pianificando questo e definendo la squadra di transizione». Successivamente, alla giornalista Norah O’Donnell della «Cbs News» che gli chiedeva se non ritenesse irresponsabile formulare appelli alla rivolta contro il regime islamico mandando molti civili iraniani incontro a morte certa, lo stesso Reza Pahlevi ha risposto testualmente che: «è una guerra e in guerra ci sono vittime». Nelle scorse ore, Reza Pahlevi è tornato nuovamente alla carica, pubblicando un post sul suo profilo X in cui si legge: «chiedo a tutti voi coraggiosi compatrioti in tutto l’Iran di alzare la voce e protestare con slogan nazionali da sabato 17 a lunedì 19 gennaio, alle 20:00, e di mostrare al mondo che la fine di questi criminali anti-iraniani è vicina. Il mondo vedrà il vostro coraggio e fornirà un sostegno più aperto e concreto alla vostra rivoluzione nazionale. Vi assicuro che insieme riprenderemo l’Iran e lo ricostruiremo». Significativamente, le posizioni di Reza Pahlevi coincidono con quelle sposate da parte assai rilevante della cosiddetta “intellighenzia progressista”, incline ad appoggiare l’intervento militare statunitense perché reputato funzionale a rovesciare la Repubblica Islamica e garantire così «libertà agli iraniani». La regista Cristina Comencini, che assieme a Dacia Maraini, Giovanna Melandri, Paola Concia, Paola Tavella e altre ha annunciato la propria partecipazione a una manifestazione a Roma organizzata dai Radicali «contro la dittatura degli ayatollah», ha spiegato che l’evento va interpretato come «una richiesta di limpida libertà che non possiamo ignorare, una responsabilità che ci riguarda, il sacrificio di un popolo che diventa insopportabile». Per Paola Tavella, «non abbiamo il diritto di assistere in silenzio alla carneficina delle nostre sorelle: quando un potere vuole regolare il corpo delle donne, vuole regolare la vita intera». Flores d’Arcais: favorevole all’attacco all’Iran Riguardo alla prospettiva di attacco all’Iran, Paolo Flores d’Arcais afferma invece che «per abbattere il giogo islamista, ben venga la violazione del diritto internazionale. Chi, come Schlein e gli studenti che giustamente hanno manifestato per la Palestina, non manifesta oggi per gli iraniani, non è di sinistra. Non lo è nemmeno chi non vuole armare gli ucraini contro Putin. I Cinque stelle sono i più a destra di tutti». ImmagineAttacco all’Iran: l’ultima crociata dell’intellighenzia progressista 4 Un fenomeno comparabile, anche se meno acceso nei toni, si era registrato solo pochi giorni prima, di fronte al rapimento del presidente Maduro ad opera degli Stati Uniti.
https://www.youtube.com/embed/SjspA40lx ... ure=oembed
Andrea Zhok ImmagineAttacco all’Iran: l’ultima crociata dell’intellighenzia progressista 5 Professore di filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università Statale di Milano e saggista. È autore di numerosi volumi, tra cui Critica della ragione liberale. Una filosofia della storia corrente (Meltemi, 2020), La profana inquisizione e il regno dell’anomia. Sul senso storico del politicamente corretto e della cultura woke (Il Cerchio, 2024), Il senso dei valori. Fenomenologia, etica, politica (Mimesis, 2024), Diario politico di un martirio. Palestina 2023-2025 (Il Cerchio, 2025). SOSTEGNO ImmagineAttacco all’Iran: l’ultima crociata dell’intellighenzia progressista 6 I MIEI LIBRI
https://amzn.to/3S77B0s L'articolo Attacco all’Iran: l’ultima crociata dell’intellighenzia progressista proviene da Il Contesto.

Source: https://www.ilcontesto.net/attacco-alli ... lighenzia/