Due furgoni portavalori diretti in Ucraina e che trasportavano 40 milioni di dollari in contanti, 35 milioni di euro e 9 kg di oro, sono stati sequestrati giovedì dalle autorità di Budapest. A bordo sette persone, che sono state fermate, tra le quali un ex generale dell’intelligence di Kiev. Si tratta di un nuovo fronte di tensione tra il governo di Viktor Orban e quello di Volodymyr Zelensky, dopo medi di scontro su diversi temi, primo tra tutti la riparazione dell’oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo verso l’Europa centrale.
Cosa è successo?
I blindati erano diretti alla Oschadbank ucraina - uno degli istituti autorizzati dalla Banca Nazionale Ucraina a importare denaro contante dall’estero - e provenivano da una sede austriaca della Raiffeisen Bank International. Intanto a Budapest l’Amministrazione Nazionale delle Imposte e delle Dogane ha aperto un procedimento penale per riciclaggio, in collaborazione con il Centro Antiterrorismo. In un video pubblicato sull’account Facebook del governo ungherese si vedono agenti armati che scendono da un furgone mentre i veicoli ucraini entrano in una stazione di servizio, puntando le pistole contro il parabrezza prima di ammanettare le persone a bordo.
In una nota di Oschadbank si legge che «due veicoli del servizio di riscossione, accompagnati da 7 dipendenti del team, sono stati ingiustamente fermati in Ungheria mentre effettuavano un regolare trasporto di valuta estera e metalli bancari tra Raiffeisen Bank Austria e Oschadbank Ucraina».
Budapest chiede invece spiegazioni sulla provenienza del denaro e domanda se sia «collegato alla mafia di guerra ucraina». Il ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjártó, ha sottolineato che «da gennaio sarebbero transitati attraverso l’Ungheria 900 milioni di dollari e 420 milioni di euro in contanti, oltre a 146 chili d’oro. Se si tratta di transazioni tra banche, perché non vengono gestite tramite bonifico e perché una quantità così enorme di denaro contante deve passare attraverso l’Ungheria?».
Ultimo aggiornamento: domenica 8 marzo 2026, 13:36
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